(Teleborsa) - Per il Presidente americano
Donald Trump la
guerra finirà "molto presto", non questa settimana, ma non durerà ancora molto e
chi bloccherà il flusso di petrolio che transita per lo stretto di Hormuz sarà
"colpito duramente". Lo ha annunciato il tycoon in una conferenza stampa da Miami, che ha allentato i timori di una guerra lunga in Iran.
Nel corso della giornata i
mercati erano finiti in fibrillazione per le preoccupazioni legate ad un prolungamento delle tempistiche del conflitto in Medioriente ed il
petrolio aveva sfondato risolutamente il
tetto dei 100 dollari, raggiungendo picchi di 120 USD. Poi, l'intervento di Trump ha rasserenato il clima: Wall Street è riuscita a chiudere gli scambi in rialzo, con il
Dow Jones che ha guadagnato lo 0,5%, ed il Nasdaq l'1,3%, mentre il petrolio è tornato a quotare attorno ai 90 dollari al barile (il
WTI scambia stamattina a 87,26 dollari/barile in ribasso dell'8%).
"Stiamo facendo grandi passi avanti verso il
completamento del nostro obiettivo militare", ha dichiarato Trump, spiegando che i
"terroristi hanno le ore contate" e che la
guerra finirà "molto presto, ma non questa settimana". "Abbiamo annientato ogni singola forza in Iran, in modo molto completo", ha aggiunto il Presidente, ribadendo che Teheran "non ha una leadership" ed "è tutto saltato in aria."
A proposito della scelta della nuova
Guida Suprema iraniana, Trump si è detto
"deluso " dalla nomina di Mojtaba Khamenei, figlio dell'ex leader morto sotto i bombardamenti, ed ha affermato che "porterà altri problemi al suo Paese". Per Trump, occorrerebbe scegliere
qualcuno che "possa realizzare cambiamenti in modo pacifico" ed ha ribadito che gli Stati Uniti vogliono "essere coinvolti" nella scepta della nuova leadership.
A proposito del
petrolio, il tycoon ha risposto alle minacce di un portavoce di Teheran, affermando che le
forniture di petrolio saranno "più sicure nel lungo termine", grazie alla guerra, ed ha
minacciato di colpire l'Iran "più duramente se dovesse bloccare il greggio". "Li colpiremo così duramente che non sarà possibile per loro o per chiunque altro li aiuti a recuperare quella parte del mondo", ha detto Trump.
Nella giornata di ieri,
Trump aveva sentito anche il Presidente russo Vladimir Putin, una telefonata durata circa un ora, durante la quale il leader russo avrebbe
"condiviso" la proposta degli Stati Uniti per
porre fine rapidamente alla guerra. Trump ha riferito che Putin sarebbe rimasto "molto colpito" dal "successo militare" degli USA in Iran.