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ex Ilva, Jindal si fa avanti con proposta vincolante

Fracks apre al "confronto" per superare nodi trattativa. In allarme i sindacati che temono una gara al ribasso sull'occupazione

Economia
ex Ilva, Jindal si fa avanti con proposta vincolante
(Teleborsa) - L'iter di vendita dell'ex Ilva si fa più competitivo con l'offerta arrivata dalla compagnia indiana Jindal, che si aggiunge a quella da tempo avanzata da Flacks.

Una proposta vincolante - spiega una fonte vicina al dossier - sarebbe stata inviata nel weekend da Jindal ai commissari di Ilva e Acciaierie d'Italia per rilevare l'intero complesso aziendale. La proposta, avanzata in anticipo rispetto alla scadenza di oggi, sarebbe paragonabile a quella molto vicina a quella presentata dal fondo Flacks, ma l'esistenza di due proposte rende ora più competitiva la vendita.

L'offerta sarebbe solo un avanzamento della manifestazione di interesse presentata una decina di giorni fa, quando la compagnia indiana era tornata sui suoi passi, dopo aver abbandonato la partita sei mesi prima. L'offerta, pur vincolante, non conterrebbe anocra dettagli finanziari ed occupazionali, che sono cari ai sindacati.

Nel frattempo, il Gruppo Flacks ha confermato il suo impegno per l'acquisizione dell'ex Ilva, sottolineando la "qualità" della sua proposta sul piano della solidità finanziaria e sollecitando un confronto diretto con i commissari, per affrontare i nodi della trattativa e giungere ad una "soluzione condivisa". La disponibilità del fondo americano giunge in risposta alla richiesta di integrazioni da parte dei commissari formulata venerdì scorso.

Già in allarme i sindacati, che definiscono le due trattative una "ghigliottina" per i lavoratori. Le due proposte - affermano Francesco Risso e Sasha Colautti, Esecutivo Nazionale di Usb - "appaiono come delle trattative ghigliottina, mirate solo a tagliare il numero dei lavoratori. Sembra una gara a chi lascia a terra più lavoratori". "Le notizie trapelate sia sul fondo di investimento Flacks che su Jindal, - proseguono - non fanno altro che alimentare i nostri dubbi. Quello che ancora non è stato ben compreso, è che la prima valutazione deve essere fatta tenendo ben presente l’esigenza di garantire tutti i lavoratori".
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