(Teleborsa) - Con 389 voti a favore 206 contrari e 32 astenuti, il
Parlamento europeo ha dato il via libera all'avvio dei negoziati interistituzionali sulla direttiva rimpatri con una maggioranza composta da Ppe, Ecr, Patrioti e ultradestra. Il testo, di cui il meloniano Ciriani è stato una dei relatori, amplia le possibilità di individuare un "paese di ritorno", includendo non solo il paese di origine ma anche paesi terzi.
Rispetto alla normativa attuale inoltre, la proposta dà priorità al rimpatrio coercitivo rispetto alla partenza volontaria e prevede la possibilità di creare centri di rimpatrio ("return hubs") in paesi terzi.
"Via libera del Parlamento europeo alle nuove regole sui rimpatri: l’Europa va finalmente nella direzione giusta, su una linea che l’Italia ha sostenuto con forza", scrive il Presidente del Consiglio Meloni su Facebook.
"Con i return hubs si amplia la possibilità di individuare una Nazione di rimpatrio per gli immigrati irregolari, includendo non solo i Paesi di origine ma anche i Paesi terzi".
"È un passaggio importante per rendere i rimpatri più efficaci, rafforzare il controllo dei confini e dare all’Europa una politica migratoria finalmente più credibile", conclude.