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Bilancio UE, via libera all'aumento del 10% delle risorse per finanziare priorità UE

Il testo negoziato necessita ora del voto della plenaria entro due settimane

Economia
Bilancio UE, via libera all'aumento del 10% delle risorse per finanziare priorità UE
(Teleborsa) - L'Europarlamento ha dato il primo via libera all'aumento delle risorse per il Bilancio pluriennale dell'Unione Europea. La Commissione Budget ha infatti approvato, con 26 voti favorevoli, 9 contrari e 5 astensioni, la relazione intermedia, che fissa i criteri per il negoziato sul Quadro finanziario pluriennale (QFP). "Una volta adottato dalla plenaria del Parlamento - ha spiegato il co-relatore Siegfried Muresan (Ppe) - costituirà la posizione ufficiale del Parlamento sul QFP e il mandato dei due co-relatori per i negoziati con il Consiglio e la Commissione europea".

Il testo negoziato chiede un aumento medio del 10% delle risorse (esclusi i rimborsi del Next Generation EU) rispetto alla proposta di Bilancio 2028-2034 fatta dalla Commissione Europea lo scorso anno.

Risorse pari all'1,27% del Reddito Nazionale Lordo

Si chiede in particolare che il Bilancio sia fissato all'1,27% del reddito nazionale lordo (RNL) dell'UE, mentre i rimborsi per il fondo NextGenerationEU pari allo 0,11% del RNL resterebbero al di fuori dei massimali di bilancio. Ciò rappresenta un aumento del 10% rispetto alla proposta della Commissione europea fatta a luglio 2025, che i deputati propongono di ripartire equamente tra le tre voci di bilancio che finanziano le priorità dell'UE ed a protezione dagli shock inflazionistici.

Secondo gli Europarlamentari, infatti, questa sarebbe la somma minima di cui l'UE ha bisogno per rispettare i propri impegni, rispondere alle aspettative dei cittadini e affrontare le principali sfide, tra cui la guerra, le sfide economiche e sociali, il divario di competitività e il peggioramento della crisi climatica e ambientale.

Sebbene la relazione non modifichi la struttura del Quadro Finanziario Pluriennale proposta dalla Commissione, gli eurodeputati si oppongono fermamente alla rinazionalizzazione del bilancio europeo, respingendo un'UE "à la carte" e avvertendo che l'approccio "un piano per Stato membro" proposto da Bruxelles potrebbe minare le politiche dell'UE, ridurre la trasparenza e creare concorrenza tra i beneficiari.

Le priorità finanziate con il nuovo Bilancio

Gli eurodeputati chiedono politiche solide e adeguatamente finanziate, con stanziamenti specifici per la politica agricola comune (PAC) e la pesca, la politica di coesione, il Fondo sociale europeo e gli affari interni.

Viene accolta con favore la proposta della Commissione di raddoppiare i finanziamenti per rafforzare la competitività, per la difesa, l'innovazione, la transizione digitale e verde, le infrastrutture, la salute, l'istruzione e la cultura. Si chiede un maggior sostegno per programmi chiave come il Fondo europeo per la competitività (FEC), Horizon Europe, il Connecting Europe Facility, Erasmus+, AgoraEU e il meccanismo di protezione civile, nonché finanziamenti dedicati per i programmi EU4Health e LIFE nell'ambito del FEC.

Pur sostenendo l'aumento delle risorse per l'azione esterna, gli eurodeputati affermano che l'importo proposto è ancora insufficiente e chiedono maggiori finanziamenti per l'allargamento dell'UE, lo sviluppo, il sostegno all'Ucraina, la cooperazione multilaterale e gli aiuti umanitari.

Sul fronte delle entrate, gli eurodeputati ribadiscono il forte impegno del Parlamento a introdurre le cosiddette "risorse proprie" per ripagare il debito di NextGenerationEU e finanziare il bilancio dell'UE. Sostengono l'approccio "a paniere" proposto dalla Commissione per le nuove entrate che dovranno ammontare a circa 60 miliardi di euro l'anno. In alternativa alle nuove fonti di finanziamento, se non approvate, occorrerebbe introdurre un'imposta sui servizi digitali, un'imposta sul gioco d'azzardo online, un'estensione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CIBAM) o un'imposta sulle plusvalenze derivanti dalle criptovalute.

Il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dovrebbe aggiungere risorse per un valore di +197,30 miliardi di euro, con una grande fetta riservata alla Politica Agricola Comune (PAC) (+139,31 miliardi9 e poi ai Fondi strutturali e di coesione (+78,87 miliardi) ed al Fondo sociale europeo ( +124,19 miliardi).

(Foto: © European Union 2019 - Source : EP)
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