(Teleborsa) - Il Senato americano ha confermato la
nomina di Kevin Warsh al Board of Governors della Federal Reserve, aprendo la strada al voto finale che potrebbe designarlo presidente della banca centrale già nei prossimi giorni.
La votazione odierna si è chiusa con
51 voti favorevoli e 45 contrari, garantendo a Warsh un mandato di 14 anni all’interno del board. Il Senato dovrebbe ora procedere con un
voto separato per la presidenza della Fed, atteso già nella giornata di domani, mercoledì, con un incarico che durerebbe quattro anni.
La conferma arriva in una fase delicata per la politica monetaria statunitense, mentre il presidente Donald Trump continua a spingere per un taglio dei tassi d’interesse. Una pressione che si scontra però con un contesto di
inflazione in rialzo, trainata da energia, alimentari e affitti.
Il percorso di approvazione di Warsh è stato facilitato dallo sblocco politico del senatore repubblicano Thom Tillis, dopo la chiusura di un’indagine del Dipartimento di Giustizia su Jerome Powell relativa ai costi di ristrutturazione della Fed.
La nomina ha comunque diviso il Congresso lungo linee partitiche: i democratici esprimono dubbi sull’indipendenza della banca centrale, mentre alcuni esponenti, tra cui Elizabeth Warren, accusano Warsh di essere troppo vicino a Trump. Lo stesso Warsh ha più volte ribadito l’impegno a mantenere autonomia nelle decisioni di politica monetaria.