Milano 16:22
50.174 -0,80%
Nasdaq 16:22
30.626 -0,11%
Dow Jones 16:22
50.886 -0,82%
Londra 16:22
10.338 -0,35%
Francoforte 16:22
24.782 -1,36%

Energia, Arera: a maggio prezzo materia prima gas sale a 46,89 euro/MWh (+0,9%)

Per i consumatori aumento non incide sulle spese delle famiglie ma chiedono intervento su bollette.

Economia
Energia, Arera: a maggio prezzo materia prima gas sale a 46,89 euro/MWh (+0,9%)
(Teleborsa) - ARERA ha comunicato che per maggio 2026 la componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento (CMEM,m) applicata ai circa 2,3 milioni di clienti nel Servizio di tutela della vulnerabilità si attesta a 46,89 euro/MWh (13,03 euro/GJ; 0,50 euro/Smc). Dopo il sensibile calo registrato ad aprile, le quotazioni all'ingrosso del PSV day ahead sono rimaste pressoché invariate, con la spesa totale dell'utente tipo in aumento dello 0,9% rispetto al mese precedente.

"Un lieve rialzo per il gas, che non incide in modo preoccupante sulle famiglie. La fine della stagione termica e la caduta della domanda di gas, infatti, hanno messo le bollette al riparo dalle speculazioni. La priorità, come abbiamo sempre detto, è la luce che registra i picchi di domanda proprio nei mesi più caldi come luglio. Per questo il Governo deve smetterla di dormire e di prendere tempo accampando la scusa dell'Europa, come se ci fosse un divieto ad intervenire, e agire nel prossimo Consiglio dei ministri, rinnovando gli sconti sui carburanti e azzerando gli oneri di sistema dell'energia elettrica", ha commentato Marco Vignola, vicepresidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

Il Codacons ha calcolato che con le nuove tariffe disposte da Arera per il mese di maggio, la bolletta media di un utente vulnerabile sale di 12 euro su base annua rispetto ai prezzi di aprile, arrivando in media a 1.343,6 euro a nucleo. Tuttavia i prezzi del gas sul mercato regolato risultano più cari dell’11,2% rispetto al periodo pre-conflitto in Iran.

Anche per Assoutenti l’aumento delle tariffe del gas disposto oggi da Arera non impatterà sulle famiglie, considerato che in questi mesi caldi i consumi di gas delle famiglie sono ai minimi. "Condividiamo i rilievi mossi oggi dall’Ue all’Italia in tema di energia, e crediamo che in questa delicata situazione il governo debba intervenire con misure più efficaci e mirate sul fronte della tassazione che pesa sulle bollette degli italiani, riducendo l’Iva sul gas al 10% allo scopo di calmierare l’effetto Iran sulla spesa per le forniture energetiche delle famiglie. Serve poi una misura strutturale sul prezzo dell’energia che non può più essere determinato né con il PSV né con il TTF ma con una reale relazione tra costi e ricavi, ed è indispensabile procedere all’atteso disaccoppiamento tra energia e gas, che altera i prezzi finali ai consumatori", ha dichiarato il presidente Gabriele Melluso.

(Foto: © Andrii Yalanskyi | 123RF)
Condividi
```