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Ue, la Commissione lancia il pacchetto per la sovranità tecnologica: focus su chip e cloud

Obiettivo: triplicare la capacità dei data center europei entro 7 anni e ridurre la dipendenza da fornitori extra-UE.

Economia
Ue, la Commissione lancia il pacchetto per la sovranità tecnologica: focus su chip e cloud
(Teleborsa) - La Commissione europea ha presentato il Pacchetto per la Sovranità Tecnologica europea, un insieme di misure legislative e strategiche volte a rafforzare l'autonomia digitale dell'UE in quattro aree chiave: semiconduttori, intelligenza artificiale, cloud e open source. "Non possiamo permetterci di dipendere da altri per le tecnologie che tengono in funzione i nostri ospedali, stabilizzano le nostre reti energetiche e proteggono i nostri servizi. L'Europa ha il talento, l'eccellenza nella ricerca, la base industriale e il Mercato Unico. Insieme dobbiamo trasformare questi punti di forza in sovranità tecnologica", ha dichiarato la presidente Von der Leyen.

Il Chips Act 2.0 aggiorna il quadro normativo del 2023, ancora insufficiente a ridurre la dipendenza europea dalla produzione avanzata di chip di paesi terzi. Il nuovo atto accelererà i permessi, approfondirà la cooperazione con partner affini e introdurrà un'etichetta di eccellenza per le regioni europee dei semiconduttori, adottando un approccio ecosistemico che avvicina i produttori di chip ai settori in crescita come data center, cloud e AI Gigafactory.

Sul fronte della sicurezza della catena di approvvigionamento, il Chips Act 2.0 introduce la possibilità per le amministrazioni aggiudicatrici nei settori critici - dall'energia alla difesa, dalle infrastrutture digitali alla sanità - di richiedere ai fornitori una dichiarazione di sicurezza dell'approvvigionamento sui semiconduttori incorporati nei prodotti oggetto dell'appalto. La dichiarazione dovrà includere una mappatura degli operatori coinvolti nella filiera, la quota di operatori domestici, la strategia di resilienza e diversificazione delle forniture - compreso il dual sourcing da almeno un operatore europeo - e una valutazione delle vulnerabilità.

Il Cloud and AI Development Act, fulcro del Piano d'Azione AI Continent, punta a triplicare la capacità dei data center europei nei prossimi cinque-sette anni. Tra le misure più operative ci sono l'introduzione di criteri di valore aggiunto europeo negli appalti pubblici di cloud e AI: le amministrazioni dovranno includere nella valutazione delle offerte criteri legati all'utilizzo di hardware e software progettato o prodotto in Europa, all'integrazione di tecnologie sviluppate nell'UE e al contributo alla sicurezza della catena di fornitura digitale europea. Tali criteri non potranno essere decisivi nell'aggiudicazione del contratto, ma potranno pesare fino a 15 punti su 120 nella valutazione complessiva.

Sul fronte degli acquisti, la Commissione potrà agire come centrale di acquisto per servizi cloud, AI e software per conto degli Stati membri e delle istituzioni UE, con l'obiettivo di fare leva sul potere d'acquisto collettivo e garantire condizioni più favorevoli, in particolare per le PMI. Gli Stati membri dovranno puntare ad assegnare almeno il 25% degli appalti in ambito cloud e AI a PMI innovative.

Inoltre, sull'open source, la proposta prevede l'obbligo per gli enti pubblici di privilegiare soluzioni open source, di condividere il software sviluppato tramite un catalogo centralizzato (l'EU OSS Catalogue, ospitato sul portale Interoperable Europe) e di partecipare a una rete di Open Source Programme Offices coordinata dalla Commissione. L'Open Source Strategy punta a valorizzare i tre milioni di contributor europei al software open source, puntando a sviluppare alternative sovrane in cloud, AI, cybersecurity e semiconduttori, e a promuovere un maggiore utilizzo nelle pubbliche amministrazioni tramite linee guida per gli acquisti.

Infine, parte del pacchetto è anche la Roadmap per la Digitalizzazione e l'AI nel Settore Energetico affronta la doppia sfida dell'efficienza energetica e della sostenibilità della crescita digitale, facilitando l'integrazione dei data center nella rete elettrica, accelerando i contatori intelligenti e sviluppando modelli AI sovrani per il settore energetico addestrati su dati europei.
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