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Petrolio sotto 80 dollari: minimo da marzo dopo accordo USA-Iran

Energia, Finanza
Petrolio sotto 80 dollari: minimo da marzo dopo accordo USA-Iran
(Teleborsa) - Il prezzo del petrolio è sceso ai minimi da marzo, con il West Texas Intermediate che ha brevemente rotto la soglia degli 80 dollari al barile, dopo l’annuncio di un accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran che apre alla fine della guerra e alla possibile riapertura dello Stretto di Hormuz.

Il Brent è arretrato di oltre il 4% fino a circa 83,7 dollari al barile, mentre il WTI è sceso a circa 80,7 dollari, entrambi sui livelli più bassi degli ultimi tre mesi.

L’intesa prevede la riapertura del passaggio strategico di Hormuz, snodo da cui transita circa un quinto del petrolio mondiale, che era rimasto fortemente limitato durante il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran iniziato a fine febbraio.

L'annuncio ha spinto gli operatori a ridurre il premio di rischio geopolitico accumulato nei mesi precedenti, mentre cresce l’ipotesi di un ritorno graduale dei flussi energetici dalla regione del Golfo Persico.

L'accordo sarà formalizzato in un memorandum d’intesa in Svizzera nei prossimi giorni, con una fase di cessate il fuoco di 60 giorni che dovrebbe accompagnare i negoziati sul programma nucleare iraniano.

Resta tuttavia elevata l’incertezza sui tempi effettivi di normalizzazione dei transiti attraverso lo stretto, anche per la presenza di ostacoli operativi come la possibile presenza di mine e le condizioni assicurative per il trasporto marittimo.

Secondo gli addetti ai lavori, nonostante il calo dei prezzi del greggio, la ripresa piena dei flussi potrebbe richiedere settimane o mesi, a causa delle difficoltà tecniche e infrastrutturali accumulate durante il conflitto.

Il movimento al ribasso del petrolio si inserisce in un più ampio aggiustamento dei mercati globali, con l’attenuazione delle tensioni geopolitiche che ha influenzato anche gas naturale, metalli e valute, in un contesto di indebolimento del dollaro e di revisione delle aspettative sull’inflazione.

(Foto: © Aleksandr Prokopenko / 123RF)
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