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Assicurazioni, Ivass: nel 2025 Solvency ratio sale al 273%, raccolta premi a 162,2 miliardi

La relazione annuale del presidente Paolo Angelini.

Finanza
Assicurazioni, Ivass: nel 2025 Solvency ratio sale al 273%, raccolta premi a 162,2 miliardi
(Teleborsa) - Nel 2025 le assicurazioni italiane hanno "ulteriormente rafforzato la propria solidità patrimoniale, incrementato la raccolta premi e gli investimenti, migliorato la redditività e le condizioni di liquidità", secondo la Relazione Annuale Ivass 2025 presentata a Roma. Al 31 dicembre operavano in Italia 85 imprese autorizzate all'attività assicurativa e riassicurativa (89 a fine 2024), in calo del 35% dal 2013, prevalentemente per fusioni e riorganizzazioni infragruppo.

La raccolta premi complessiva ha raggiunto 162,2 miliardi di euro (7,2% del PIL), per il 73,1% nei rami vita e il 26,9% nei danni, mentre l'indice medio di solvibilità sale al 273%, dal 259,4% dell'anno precedente.

Il comparto Vita, componente maggiore del mercato, è cresciuto del 7,3% a 121 miliardi di euro, trainato soprattutto dalle polizze unit-linked, salite da 31,5 a 37,4 miliardi. L'offerta resta orientata principalmente su vita intera (54,8%) e forme miste (31,2%).

Il comparto Danni ha registrato una crescita robusta a circa 50 miliardi di euro (+6,4%), seppure non uniforme: l'Auto, che pesa il 42% del totale, cresce più lentamente (+5,1%), con il premio medio Rc auto salito da 338 a 353 euro (+4,3%) nonostante una lieve flessione dei veicoli assicurati (38 milioni, -0,7%). Più dinamici i comparti property (+10,3%) e salute (+7,7%), che insieme rappresentano il 40,9% della produzione danni: nella salute spinge soprattutto il ramo malattia (+11,6%), mentre nel property accelera la copertura incendio/catastrofi naturali (+17,1%), anche per l'introduzione dell'obbligo di copertura contro i rischi catastrofali.

Il comparto Danni chiude con un risultato d'esercizio positivo di 4,9 miliardi (4,5 miliardi nel 2024), un ROE al 13,3% (12,9% nel 2024) e un loss ratio in calo al 61,7% (63,7% nel 2024). Le polizze contro i rischi naturali superano i 700mila contratti a inizio 2026.

Sul fronte vigilanza, l'attività dell'Ivass si è concentrata sul fenomeno delle polizze dormienti, portando al recupero di 2,7 miliardi di euro per i legittimi beneficiari: a marzo 2026 le compagnie hanno segnalato il diritto al pagamento per 70.538 posizioni.

Il presidente Ivass Paolo Angelini ha commentato le recenti operazioni di aggregazione nel settore bancario-assicurativo: "Pochi giorni fa sono state annunciate importanti operazioni di aggregazione che coinvolgono primari istituti bancari e assicurativi, destinate a produrre impatti significativi sui modelli di attività, sugli assetti partecipativi e di governo societario. Le analizzeremo al fine di verificare l'esistenza dei necessari presupposti prudenziali".

Angelini ha aggiunto: "Abbiamo avviato la collaborazione con le altre Autorità coinvolte nei processi autorizzativi: la BCE, la Banca d'Italia, la Consob, l'Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato. Soddisfatti i criteri alla base delle autorizzazioni, il giudizio sulle operazioni spetterà alle dinamiche di mercato".
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