Assoreti, raccolta netta delle reti di consulenza ad aprile sale a 6,5 miliardi (+11,8%)
Da inizio anno 23,5 miliardi, clienti sopra 5,5 milioni.
(Teleborsa) - Le reti di consulenza finanziaria associate ad Assoreti hanno realizzato ad aprile 2026 una raccolta netta di 6,5 miliardi di euro, in crescita dell'11,8% rispetto ad aprile 2025 e sostanzialmente stabile rispetto a marzo (-1,0% su base mensile). Le risorse sono equidistribuite tra risparmio gestito (3,2 miliardi, -4,7% a/a) e risparmio amministrato (3,3 miliardi, +34,1% a/a). Da inizio anno la raccolta netta cumulata raggiunge 23,5 miliardi (+13,7% a/a), con la base clienti cresciuta di circa 126.000 unità nei primi quattro mesi, superando la soglia dei 5,5 milioni.
"Il dato di aprile conferma che le reti di consulenza stanno assumendo un ruolo sempre più strutturale nella valorizzazione del risparmio delle famiglie – ha dichiarato Marco Tofanelli, Segretario Generale di Assoreti –. La crescita della raccolta e della base clienti non è solo quantitativa, ma riflette una relazione sempre più orientata alla continuità e alla costruzione di decisioni di investimento nel tempo".
Nel risparmio gestito la distribuzione diretta di fondi comuni genera 1,5 miliardi (-3,7% a/a), con un ritorno di interesse per i fondi azionari (545 milioni), seguiti dai flessibili (535 milioni) e dagli obbligazionari (102 milioni, in deciso ridimensionamento rispetto al trend recente). Le gestioni patrimoniali individuali si attestano a 594 milioni (+47,8% a/a), con prevalenza delle mobiliari (545 milioni). Il comparto assicurativo-previdenziale raccoglie 1,1 miliardi (-20,8% a/a), con le unit linked in testa (524 milioni).
Nel risparmio amministrato i flussi netti positivi ammontano a 2,3 miliardi, trainati dagli ETF (681 milioni), dai titoli di Stato (671 milioni), dai certificate (363 milioni) e dalle obbligazioni corporate (290 milioni). Il saldo in liquidità risulta positivo per 993 milioni. Nel mese le reti hanno contribuito per circa il 49,6% alla raccolta netta del sistema degli OICR aperti; da inizio anno il loro apporto di 8,6 miliardi ha compensato i deflussi degli altri canali, portando in positivo il bilancio dell'intero sistema a 6,6 miliardi.
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