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L'economia dell'Eurozona evita la recessione. Picco inflazione già raggiunto?

Il PMI manifatturiero scende, ma sitiene oltre la soglia di espansione, mentre si registra un pronto recupero del PMI dei servizi grazie al turismo

Economia, Macroeconomia
L'economia dell'Eurozona evita la recessione. Picco inflazione già raggiunto?
(Teleborsa) - Segnali di rallentamento arrivano dal settore manifatturiero europeo, mentre recupera il settore dei servizi. E' il quadro tratteggiato stamattina dagli indici relativi al sentiment dei direttori acquisto delle aziende.

Secondo le stime preliminari di S&P Global, l'indice PMI manifatturiero a giugno è sceso a 51,3 punti dai precedenti 51,6 punti, risultando inferiore alle attese che indicavano un livello stabile di 51,6. Una soglia che si conferma paraltro al di sopra del livello critico di 50 punti, che denota una espansione dell'attività. Si rafforza invece il PMI dei servizi, che sale a 48,9 punti rispetto ai 47,7 punti precedenti, risuoltando migliore dei 48,6 attesi. Di conseguenza, il PMI composito si porta a 49,5 punti dai 48,5 precedenti contro i 49,1 del consensus.

Fra le maggiori economie europee, la Germania mostra un decremento del PMI manifatturiero a 50 da 50,1 punti, contro un consensus di 50,3 punti e un peggioramento del PMI sevizi a 46,8 da 48,1 (sotto il 49 atteso). In Francia, invece, il PMI manifatturiero sale a 50,7 da 49,7 (50,2 punti il consensus) e il PMI servizi migliora a 47,6 da 44,9 (era atteso 46).

"L'economia dell’eurozona sta mostrando abbastanza determinazione da poter appena tenersi fuori da una recessione. Il flash PMI ha registrato solo un lieve declino delle attività a giugno, indicando quindi un PIL invariato per il secondo trimestre", commenta Chris Williamson, Chief Business Economist presso S&P Global.

"C’è stata la bella notizia di un rallentamento della recente crisi del terziario, - spiega l'esperto - con turismo e industrie congiunte che mostrano segni di recupero della domanda dopo gli iniziali disagi scaturiti dalla guerra in Medio Oriente. Nel frattempo il settore manifatturiero ha continuato a trarre vantaggio dagli incrementi delle giacenze, con i clienti che hanno cercato di prevenire futuri aumenti dei prezzi o difficoltà nel recuperare forniture a causa della guerra".

"È incoraggiante che i minori prezzi per l’energia stiano già influenzando le imprese, e i tassi dell’inflazione dei prezzi d’acquisto e di vendita di giugno si sono abbassati, facendo pensare che la recente impennata dei prezzi abbia già raggiunto il picco", conclude.

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