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Piano Mattei, al via conversione di 269 milioni di crediti bilaterali in progetti di sviluppo

L'audizione del coordinatore Fabrizio Saggio.

Economia
Piano Mattei, al via conversione di 269 milioni di crediti bilaterali in progetti di sviluppo
(Teleborsa) - Il Piano Mattei entra nella sua fase più matura, secondo quanto riferito da Fabrizio Saggio, Coordinatore della Struttura di Missione per l'attuazione del Piano, nel corso dell'audizione davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Senato e Camera sulla Terza Relazione annuale al Parlamento.

"Siamo nel terzo anno di operatività del Piano. È l'anno che definirei della maturità: risultati misurabili sul terreno, un'architettura finanziaria definita e una collaborazione internazionale consolidata", ha spiegato Saggio, sottolineando come il perimetro sia passato "dalle 9 Nazioni della fase iniziale alle 18 attuali". Il Comitato Tecnico del Fondo Italiano per il Clima ha deliberato 15 interventi in Africa, di cui 1 miliardo di euro nei soli ultimi dodici mesi.

Sul fronte finanziario, il Coordinatore ha illustrato l'avvio della conversione di circa 269 milioni di euro di crediti bilaterali vantati dall'Italia verso nazioni africane a basso o medio reddito in progetti di sviluppo: "La nostra azione di conversione del debito risponde alla necessità di trasformare passività finanziarie in investimenti reali sul capitale umano e sulle infrastrutture", ha spiegato, definendola una scelta "strutturale e non affidata a iniziative singole".

Saggio ha inoltre ricordato la piena operatività degli strumenti dell'architettura finanziaria del Piano, tra cui il Plafond Africa, che consente a Cassa Depositi e Prestiti di impegnare fino a 500 milioni di euro di risorse proprie, e la Misura Africa di SIMEST con oltre 100 milioni a favore delle PMI italiane.

Sull'effetto leva generato dalla collaborazione con le istituzioni finanziarie internazionali, Saggio ha quantificato in circa 4 miliardi di euro le garanzie mobilitate da SACE, oltre 550 milioni i progetti avviati con la Banca Mondiale e quasi 200 milioni quelli realizzati con la Banca Africana di Sviluppo. Per i prossimi dodici mesi, l'obiettivo è "incrementare le iniziative con almeno altri 500 milioni di euro di finanziamenti per progetti nei settori di energia, acqua e infrastrutture", con focus particolare su acqua, formazione e minerali critici.
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