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Ex Ilva, sciopero di otto ore a Taranto. Domani il via agli incontri al Mimit

Presidio anche sulla statale. Urso: appello per una cordata italiana.

Economia
Ex Ilva, sciopero di otto ore a Taranto. Domani il via agli incontri al Mimit
(Teleborsa) - Sciopero di otto ore per ogni turno oggi all'ex Ilva di Taranto, indetto da Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb, con protesta anche sulla statale 7 esterna allo stabilimento, dove per circa un'ora si è svolto un presidio di lavoratori e delegati sindacali. Dopo due ore di assemblea nell'area antistante il consiglio di fabbrica, in cui i coordinatori sindacali hanno illustrato lo stato della vertenza, i lavoratori in corteo hanno raggiunto la statale 100, occupando temporaneamente la strada in corrispondenza della direzione.

La mobilitazione arriva dopo il decreto della Corte d'Appello di Milano che ha disposto lo stop dell'area a caldo dello stabilimento siderurgico entro il 28 ottobre, poiché l'insieme di parchi minerali, cokerie, altiforni, acciaierie e colate continue inquina tra polveri sottili e amianto. I 90 giorni concessi dal provvedimento sono già in corso. Si tratta di un brusco stop per una fabbrica già a passo ridotto, con un solo altoforno su tre e un'acciaieria su due, che ora non potrà più produrre acciaio né alimentare gli impianti a valle di Taranto, Genova, Novi Ligure e Racconigi.

Il Mimit ha assunto la regia del dossier, articolato su due questioni principali: assicurare un futuro allo stabilimento e offrire garanzie ai lavoratori. Come promesso nell'incontro a Palazzo Chigi, il ministro Urso ha convocato per martedì 4 agosto alle 10.00 un tavolo tecnico interministeriale con le organizzazioni sindacali, a cui parteciperanno rappresentanti di Presidenza del Consiglio, MEF, MASE, Ministero del Lavoro, Ministero per gli Affari europei, Invitalia e i commissari straordinari di Acciaierie d'Italia e di Ilva in AS.

"Al Tavolo Taranto – ha spiegato Urso in un'intervista a Quotidiano Nazionale – parteciperanno i soggetti che hanno manifestato interesse a realizzare nuovi investimenti nell'area. Dobbiamo accelerare la realizzazione di nuovi insediamenti produttivi per dare una risposta anche sul piano occupazionale. Abbiamo inoltre convocato le imprese siderurgiche italiane, insieme a Confindustria, Federacciai e Federmeccanica, per rivolgere un nuovo appello alla costituzione di una cordata italiana".

Mercoledì 5 agosto sono in programma altri due incontri. Alle 10.00, un tavolo tecnico esaminerà i progetti industriali presentati dai soggetti interessati a nuovi investimenti sul territorio, con la partecipazione di Regione Puglia, Provincia e Comuni di Taranto e Statte, Invitalia, Cassa Depositi e Prestiti, Autorità Portuale di Taranto, Agenzia del Demanio, associazioni datoriali come Confindustria Taranto e le imprese con progetti nella provincia. Alle 12.00, un secondo incontro coinvolgerà Confindustria, Federacciai e Federmeccanica insieme alle principali imprese siderurgiche nazionali, per approfondire le prospettive degli stabilimenti.

Giovedì 6 agosto, alle 10.00, Urso incontrerà l'indotto dello stabilimento ex Ilva, per discutere le prospettive produttive e industriali del sito e le conseguenze sul sistema produttivo locale.
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