(Teleborsa) - "E' una sfida che dobbiamo affrontare insieme per evitare che una decisione legittima di un'altra istituzione, quella della Corte d'Appello di Milano, possa diventare
una bomba sociale e produttiva per l'intero territorio". Lo ha detto il Ministro Urso intervenendo al Meeting di Rimini parlando del dossier Ilva." E' per questo - ha aggiunto - che serve la
massima responsabilità da parte di tutti, il coinvolgimento di tutte le istituzioni, come ha evocato e richiamato il Presidente del Consiglio, ricordando che nel mese di settembre, quindi tra pochi giorni, sarà anche convocato il tavolo sull'Ilva che esiste a Palazzo Chigi, ormai da due anni, che è coordinato dal Sottosegretario Alfredo Mantovani, sia per quanto riguarda l'evoluzione della procedura internazionale di gara, che è in corso, per l'assegnazione degli impianti e soprattutto per gli investimenti che dovranno consentire di realizzare a Taranto quell'acciaio green che già viene realizzato nel resto del nostro Paese, sia per affrontare con gli strumenti necessari l'impatto produttivo e sociale di quella decisione, Noi lavoreremo tutti insieme."
Urso ha anche sottolineato come le condizioni geopolitiche, le guerre combattute e quelle commerciali "ci impongono di delineare una politica
energetica e quindi industriale che nel tempo possa garantire l'autonomia energetica del nostro Paese. Certamente è più rinnovabile, peraltro negli anni del Governo Meloni, la produzione elettrica da fonti rinnovabili è aumentata di oltre il 40% e dobbiamo fare ancora di più convincendo le regioni che spesso si oppongono a realizzare gli investimenti già programmati nell'energia fotovoltaica, in quella eolica e nelle altre forme di energie rinnovabili che si possano realizzare nel nostro Paese, quindi più rinnovabili. Nel contempo abbiamo il dovere verso le nostre imprese e i nostri figli di riaprire la strada alla produzione nucleare civile, ovviamente con le nuove tecnologie pulite e sicure".
"ci vorrà del
tempo ma è necessario per garantire un mix energetico che sia realizzato dalle fonti che noi possiamo produrre nel nostro Paese, nel nostro Continente, liberandoci quindi per quanto possibile dalla dipendenza dall'estero, dai conflitti, dalla stabilità, dall'incertezza che purtroppo perdura nel nostro mondo".
"Siamo intervenuti con il decreto Bollette in maniera efficace, ci auguriamo, lottiamo perché la Commissione Europea riveda il meccanismo infernale degli
ETS che grava per le sue distorsioni in modo specifico proprio sul nostro Paese ed è così da poter, cambiando anche le regole europee, avere un sistema e un mercato unico dell'energia che consenta alle nostre imprese di poter produrre con costi competitivi con le altre imprese di altri Paesi europei", prosegue Urso.
Su
ulteriore proroga taglio delle accise -" E' competenza di più dicasteri, anzitutto di quello dell'Economia che deve trovare le risorse necessarie per ulteriori interventi dopo quelli che comunque abbiamo garantito per le nostre famiglie, i nostri lavoratori, le nostre imprese in questi mesi in maniera tempestiva ed anche efficace e al Ministero dell'Ambiente e dell'Energia oltre che certamente innanzitutto alla Presidenza del Consiglio."
"Ci stiamo confrontando e come abbiamo fatto nel passato in questi mesi così difficili faremo anche nelle prossime settimane affinché si riduca l'impatto sulle famiglie, sui lavoratori e soprattutto sull'inflazione. Siamo fiduciosi sulla tenuta del nostro Paese che sta sorprendendo gli osservatori internazionali. La crescita del prodotto interno lordo è ben superiore ad ogni stima e ogni previsione".
Proprio in questi minuti, da
Palazzo Chigi si apprende che domani ci sarà una riunione del Consiglio dei ministri che prorogherà le misure in vigore contro il caro carburanti, a seguire il Governo varerà un intervento più strutturato e mirato.