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Borse europee deboli, tra tensioni geopolitiche e attesa per Jackson Hole

Commento, Finanza, Spread
Borse europee deboli, tra tensioni geopolitiche e attesa per Jackson Hole
(Teleborsa) - Le Borse europee si muovono in con segni negativi attorno al giro di boa, dopo un avvio cauto in parte sostenuto dal comparto tecnologico grazie alle forti indicazioni sui risultati di Nvidia. A pesare sui listini del Vecchio Continente sono le incertezze geopolitiche e dai dati sull'inflazione americana.

Sul fronte macroeconomico, il mercato guarda ora soprattutto a Jackson Hole, dove domani è atteso il discorso del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh. Gli investitori cercano indicazioni sul percorso dei tassi d'interesse dopo i dati sul PCE core, l'indicatore preferito dalla Fed per misurare l'inflazione, salito dello 0,2% a luglio.

Sullo sfondo gli investitori guardano al nuovo tentativo diplomatico tra Stati Uniti e Iran, con il primo ministro del Qatar atteso oggi a Teheran. Il quadro resta comunque incerto, soprattutto per la situazione dello Stretto di Hormuz e per i nuovi rischi geopolitici legati al conflitto tra Russia e Ucraina.

Poco mosso l'euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,164. Seduta in frazionale ribasso per l'oro, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,30%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,14%.

Lieve peggioramento dello spread, che sale a +82 punti base, con un aumento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 4,07%.

Tra le principali Borse europee composta Francoforte, che cresce di un modesto +0,22%, sottotono Londra che mostra una limatura dello 0,48%, e spicca la prestazione negativa di Parigi, che scende dell'1,15%. Prevale la cautela a Piazza Affari, con il FTSE MIB che continua la seduta con un leggero calo dello 0,50%; sulla stessa linea, si posiziona sotto la parità il FTSE Italia All-Share, che retrocede a 55.250 punti.

Tra le migliori Blue Chip
di Piazza Affari, effetto Nvidia sui tech: brilla STMicroelectronics, con un forte incremento (+4,16%). Ben impostata Prysmian, che mostra un incremento del 2,26%.

Tonica Leonardo che evidenzia un bel vantaggio del 2,16%.

In luce Stellantis, con un ampio progresso del 2,14%.

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Campari, che prosegue le contrattazioni a -2,19%.

Buzzi scende del 2,15%.

Calo deciso per Unicredit, che segna un -1,98%.

Sotto pressione Italgas, con un forte ribasso dell'1,54%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, LU-VE Group (+4,35%), Technoprobe (+3,23%), Maire (+3,02%) e Banco Desio (+1,78%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Pirelli, che prosegue le contrattazioni a -2,87%.

Soffre Piaggio, che evidenzia una perdita del 2,03%.

Preda dei venditori Philogen, con un decremento dell'1,70%.

Si concentrano le vendite su Sanlorenzo, che soffre un calo dell'1,51%.
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