Borse europee deboli, pesano le tensioni USA-Iran. Attesa per la Fed
In primo piano i conti di Nvidia e il risiko bancario a Piazza Affari
(Teleborsa) - Prima seduta della settimana all'insegna della debolezza per le principali Borse europee che archiviano la giornata sotto la parità con l'attenzione degli investitori concentrata sullo scontro tra USA e Iran e l'annuncio di sanzioni a Teheran, mentre a Piazza Affari tiene ancora banco il risiko del credito.
Sostanzialmente stabile l'S&P-500 sulla piazza americana, che segna una variazione percentuale pari a -0,19%. C'è attesta per i conti di Nvidia e per le indicazioni della Federal Reserve che arriveranno da Jackson Hole.
Sul mercato valutario, poco mosso l'euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,167. Seduta positiva per l'oro, che sta portando a casa un guadagno dell'1,31%. Giornata da dimenticare per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 84,77 dollari per barile, con un ribasso del 2,63%.
Sensibile miglioramento dello spread, che raggiunge quota +69 punti base, con un decremento di 12 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona al 3,94%.
Tra i mercati del Vecchio Continente resta vicino alla parità Francoforte (-0,11%), composta Londra, che cresce di un modesto +0,35%, e contrazione moderata per Parigi che soffre un calo dello 0,37%. Chiusura in frazionale ribasso per Piazza Affari, con il FTSE MIB che lascia sul parterre lo 0,24%; sulla stessa linea, depressa nel finale il FTSE Italia All-Share, che chiude sotto i livelli della vigilia a 55.146 punti.
Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, acquisti a piene mani su Nexi, che vanta un incremento del 4,61%.
Denaro su Moncler, che registra un rialzo del 2,44%.
Performance modesta per Inwit, che mostra un moderato rialzo dell'1,49%.
Resistente Campari, che segna un piccolo aumento dell'1,32%.
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Prysmian, che ha terminato le contrattazioni a -5,16%.
Vendite a piene mani su Stellantis, che soffre un decremento del 4,77%.
Calo deciso per Avio, che segna un -4,73%.
Sotto pressione Leonardo, con un forte ribasso del 2,63%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, BFF Bank (+3,29%), Revo Insurance (+2,06%), Intercos (+1,90%) e Cembre (+1,61%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Technoprobe, che ha archiviato la seduta a -3,30%.
Soffre LU-VE Group, che evidenzia una perdita del 3,21%.
Preda dei venditori Anima Holding, con un decremento del 2,34%.
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