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Brent a 102 dollari su escalation Usa-Iran. TTF sopra 80 euro

ING: occhio agli acquisti di petrolio della Cina. Stoccaggi europei di gas al 67,33%.

Energia, Finanza
Brent a 102 dollari su escalation Usa-Iran. TTF sopra 80 euro
(Teleborsa) - Il Brent sale a 102,30 dollari al barile (+1,08%), il WTI a 97,42 dollari (+1,43%), proseguendo il rialzo di ieri quando il contratto aveva superato i 100 dollari per la prima volta da luglio. Il movimento riflette un mercato che continua a prezzare un rischio geopolitico persistente, con le tensioni nel Golfo Persico che non mostrano segnali credibili di de-escalation. "Cruciale per le prospettive - e per capire quanto slancio potrà mantenere questo ultimo movimento - è il comportamento d'acquisto della Cina. Sarà in gran parte questo a determinare se il rally avrà seguito o si esaurirà", hanno inoltre suggerito gli analisti di ING.

L'Iran ha dichiarato mercoledì di essere pronto a intensificare il conflitto, dopo aver rivendicato il lancio di missili balistici contro una base militare Usa in Giordania e attacchi a 10 navi nei pressi dello Stretto di Hormuz. Il presidente Usa Donald Trump ha invece affermato che la guerra proseguirà probabilmente fino a dopo le elezioni di metà mandato di inizio novembre: "Penso che la guerra finirà subito dopo le elezioni perché non potranno resistere più a lungo". Trump ha inoltre avvertito l'Iran di "non fare il furbo" riguardo all'attività rilevata presso il sito sospettato di ospitare strutture nucleari di Pickaxe Mountain, minacciando nuovi attacchi.

Sul fronte dell'offerta, ING segnala anche che cresce inoltre il rischio di divisioni interne all'OPEC+: secondo alcune indicazioni, l'Iraq starebbe spingendo per un aumento significativo della propria quota produttiva, puntando a una base di calcolo di 6 milioni di barili al giorno, ben oltre i 4,9 milioni stimati dall'IEA come capacità produttiva sostenibile del Paese.

Sul fronte gas, i prezzi europei sono saliti ulteriormente: il TTF tratta a 80,2 euro/MWh (+1,2%), dopo aver superato ieri la soglia degli 80 euro per la prima volta dai primi mesi del 2023. Secondo i dati AGSI aggiornati al 9 settembre, gli stoccaggi europei si attestano a 761,84 TWh, pari al 67,33% della capacità disponibile, ben al di sotto della media quinquennale dell'84% per questo periodo dell'anno, lasciando il mercato vulnerabile in vista della prossima stagione di riscaldamento.

A sostenere ulteriormente i prezzi hanno contribuito anche le notizie di attacchi con droni ucraini contro impianti di trattamento del gas nella regione russa dello Yamal.

(Foto: skeeze / Pixabay)
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