Lavoro, a settembre 565mila assunzioni: difficoltà per il 44% dei profili
Excelsior: servizi in testa alla domanda, forte carenza di candidati per diverse professioni
(Teleborsa) - Sono 565mila le entrate programmate dalle imprese a settembre 2026, mentre salgono a 1,5 milioni quelle previste complessivamente nel trimestre settembre-novembre. I servizi concentrano il 65,6% delle entrate programmate, mentre il 26,5% riguarda l’industria, comprese le costruzioni, e il 7,9% il settore primario. Rispetto a settembre dello scorso anno, la domanda mensile risulta in lieve riduzione (-0,6%), ma il mercato del lavoro continua a mostrare un’elevata necessità di personale e una forte selettività nei profili ricercati, con una difficoltà di reperimento che si attesta al 44%. Lo rileva il Sistema di monitoraggio Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Le professioni più richieste
A settembre sono previste 177mila entrate tra impiegati, professioni commerciali e nei servizi, pari al 31,4% della domanda complessiva, seguite da 163mila entrate per operai specializzati, conduttori di impianti e macchine (28,8%) e da 120mila entrate per dirigenti, specialisti e tecnici (21,3%). Gli esercenti ed addetti nelle attività di ristorazione sono la professione più richiesta a settembre (66.790, l'11,8% del totale dei contratti previsti). Seguono gli addetti alle vendite (41.300), il personale non qualificato nei servizi di pulizia (34.820), il personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna di merci e i conduttori di veicoli a motore (29.180).
Le professioni che crescono di più
Da questo mese, Excelsior evidenzia le professioni che stanno registrando i maggiori incrementi rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tra dirigenti, specialisti e tecnici, le professioni con la crescita più significativa sono i tecnici di apparecchiature ottiche e audio-video, gli altri specialisti dell’educazione e della formazione e gli ingegneri. Tra impiegati, professioni commerciali e nei servizi emergono invece gli addetti alle macchine d’ufficio, gli esercenti delle vendite e le professioni qualificate nei servizi ricreativi e culturali. Tra operai specializzati, conduttori di impianti e macchine, i maggiori incrementi riguardano i conduttori di veicoli a motore, i conduttori di macchine per il movimento terra, il sollevamento e la movimentazione dei materiali e gli operai addetti a macchine automatiche e semiautomatiche per la lavorazione dei metalli e dei prodotti minerali.
La situazione nelle regioni
Lombardia (114.480), Lazio (58.790) e Veneto (51.610) restano le regioni con più entrate programmate a settembre. Le variazioni più marcate rispetto allo stesso periodo del 2025 sono quelle di Basilicata (+14,9%), Trentino-Alto Adige (+9,4%) e Puglia (+6,6%), mentre le flessioni maggiori si concentrano in Abruzzo (-8,9%) e Liguria (-7,2%).
Le difficoltà nel trovare i lavoratori
A settembre le imprese incontrano difficoltà a trovare il 44,1% dei lavoratori, soprattutto per la mancanza di candidati e, in misura minore, per una preparazione non adeguata.
Le difficoltà risultano particolarmente elevate per alcune professioni. Tra dirigenti, specialisti e tecnici raggiungono il 73,3% per gli specialisti nelle scienze della vita, il 67,3% per direttori e dirigenti generali di aziende e il 63,5% per i tecnici in campo ingegneristico. Nel gruppo degli impiegati e delle professioni commerciali e nei servizi si arriva al 90,9% per gli esercenti delle vendite e al 72,6% per le professioni qualificate nei servizi ricreativi e culturali. Tra gli operai specializzati e i conduttori di impianti e macchine, il mismatch raggiunge l’86% per brillatori, tagliatori di pietre e coltivatori di saline e l’83,8% per i conduttori di impianti per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali.
Chi cercano le imprese
Considerando le caratteristiche delle entrate programmate, Excelsior mostra che nel 65% dei casi è richiesta un’esperienza professionale specifica o maturata nello stesso settore, mentre il 18,5% è destinato a persone con un titolo terziario, laurea o diploma ITS Academy. Inoltre, il 27,6% degli ingressi riguarda under 30, il 23% lavoratori stranieri e il 17,1% personale femminile. Il 22% delle entrate sarà stabile, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato.
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