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Lagarde, trasformare punti di forza in vantaggio competitivo, inflazione al 2% per contrastare shock

L'intervento

Banche, Finanza
Lagarde, trasformare punti di forza in vantaggio competitivo, inflazione al 2% per contrastare shock
(Teleborsa) - "L'integrazione europea contribuisce a trasformare i punti di forza regionali, vecchi e nuovi, in punti di forza globali. I produttori possono raggiungere un maggior numero di clienti preservando al contempo le caratteristiche distintive dei loro prodotti, e le regioni possono costruire le industrie del futuro".

E' quanto ha affermato la presidente della BCE, Christine Lagarde, in un discorso a Épreville-en-Lieuvin in Francia, spiegando però che le diverse aree dell'Europa si trovano "ad affrontare nuove sfide in un mondo in continua evoluzione".

"L'Europa ha tratto grandi vantaggi dall'apertura" ma questa apertura "in un mondo più instabile significa anche essere più esposti a ciò che accade altrove e le regioni che commerciano di più ne risentono per prime".

"Le aziende dell'area euro hanno visto le esportazioni soggette ai dazi statunitensi diminuire di quasi un quinto dall'inizio dello scorso anno. Anche le famiglie ne hanno risentito, con l'aumento dei prezzi dell'energia e dei generi alimentari, che rimangono tra le maggiori preoccupazioni per i cittadini francesi".

"Alcune pressioni provengono dall'esterno" mentre altre "dall'interno e le nuove tecnologie, in particolare l'intelligenza artificiale, stanno cambiando il modo in cui le economie crescono".

"Abbiamo creato un mercato unico per le merci ma le aziende che cercano di vendere i propri servizi oltre confine si trovano ad affrontare barriere interne che si stima equivalgano a tariffe intorno al 100%. E nemmeno la circolazione dei capitali è agevole oltre confine. Dal 2014, gli ostacoli che un risparmiatore incontra nell'investire in un altro paese dell'area euro si sono ridotti della metà rispetto agli ostacoli agli investimenti negli Stati Uniti".

Per questo è necessario percorrere due strade: "combinare i nostri punti di forza locali ed europei per renderci meno vulnerabili a ciò che accade altrove" e, seconda priorità, "ricongiungere ricchezza e crescita, in modo che le aziende che creeranno i posti di lavoro di domani vengano costruite qui in Europa e finanziate dai nostri risparmi".

E, in tal senso, "la BCE continuerà a fare la sua parte: gli shock degli ultimi anni hanno inciso sulla vita delle persone attraverso aumenti dei prezzi, soprattutto per l'energia e i generi alimentari. Mantenere l'inflazione al 2% nel tempo è il modo in cui ci assicuriamo che questi shock passino, anziché trasformarsi in un'inflazione più elevata e duratura".
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