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BCE su "EU Inc.": la nuova forma societaria europea potrebbe far risparmiare fino a 440 milioni

Economia
BCE su "EU Inc.": la nuova forma societaria europea potrebbe far risparmiare fino a 440 milioni
(Teleborsa) - Secondo un articolo pubblicato dalla Banca Centrale Europea i potenziali risparmi economici legati a "EU Inc.", la forma societaria unica e opzionale proposta dalla Commissione europea per superare la frammentazione del diritto societario tra i 27 Stati membri, potrebbe generare risparmi alle imprese fino a 440 milioni di euro.

"Circa 300.000 società potrebbero adottare EU Inc. nell'arco di dieci anni, con risparmi amministrativi alle imprese compresi tra 328 e 440 milioni di euro", si legge nello studio che cita le stime della Commissione europea. Secondo la Bce, questi risparmi "sono attesi derivare principalmente da procedure di registrazione più semplici, dal principio once-only, dall'eliminazione dei requisiti di capitale sociale minimo e da procedure di chiusura digitalizzate".

Sul fronte dei finanziamenti, l'articolo stima che la standardizzazione degli strumenti finanziari possa generare "risparmi di circa 1.100 euro per round di finanziamento e tra 1.780 e 2.850 euro per i trasferimenti secondari di quote". Si tratta di cifre che la Bce definisce "particolarmente rilevanti nelle fasi di seed e primo sviluppo, dove i costi legali fissi sono elevati rispetto alle dimensioni dell'operazione".

Sui costi di costituzione, la proposta introduce "un'interfaccia digitale comune, basata sul sistema di interconnessione dei registri delle imprese, con un obiettivo di incorporazione in 48 ore e un costo amministrativo massimo di 100 euro", contro i costi e i tempi molto più elevati e variabili oggi richiesti nei diversi Stati membri per avviare una start-up.

La Bce sottolinea inoltre come un modulo opzionale di stock option per dipendenti (EU-ESOP) potrebbe ridurre "l'onere di liquidità associato a equity illiquide", differendo la tassazione al momento della cessione delle azioni anziché all'assegnazione.

L'istituto avverte comunque che questi risparmi restano stime soggette a "condizioni di adozione da parte delle imprese e di implementazione coerente tra gli Stati membri", e che il beneficio economico complessivo dipenderà anche da riforme complementari, in particolare sul fronte dell'unione dei mercati dei capitali.
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