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USA, il rendimento del Treasury a 30 anni sale al livello più alto dal 2002

Sfondata quota 5,60%

Finanza
USA, il rendimento del Treasury a 30 anni sale al livello più alto dal 2002
(Teleborsa) - Il rendimento del Treasury statunitense a 30 anni ha superato il 5,60%, toccando un livello che non si vedeva dal 2002, cioè all'indomani del crollo della bolla delle dot-com. In particolare, mentre si rafforzano le preoccupazioni sull'inflazione e sulla conseguente stretta monetaria della Fed, il rendimento è salito fino a un massimo del 5,613%, il livello più alto dal giugno 2002.

L'ondata di vendite (i rendimenti si muovono in direzione opposta ai prezzi nelle obbligazioni) ha colpito i titoli di tutte le scadenze: il rendimento del titolo a 10 anni, al 5,27%, è sui massimi dal 2007.

Ha pesato, nel pomeriggio, la pubblicazione dell'indice di fiducia dei consumatori del Conference Board, che è sceso di 6,7 punti a 81,9 a settembre, ben sotto le attese. "La valutazione dei consumatori sulle attuali condizioni economiche è diventata negativa per la prima volta dal settembre 2024. Anche la percezione dell'attuale mercato del lavoro è peggiorata, pur rimanendo in territorio positivo. Per i prossimi sei mesi, i consumatori prevedono un indebolimento sia delle condizioni economiche generali che del mercato del lavoro. Si aspettano ancora un aumento del reddito familiare, ma in misura minore rispetto ai mesi precedenti", ha dichiarato Dana Peterson, capo economista del Conference Board.

Sempre sul fronte dei dati macroeconomici, le offerte di lavoro per il mese di agosto sono scese a 7,08 milioni, un dato inferiore sia alle attese del consenso (7,23 milioni) sia al valore di luglio (7,34 milioni). Gli investitori attendono ora la lettura definitiva di mercoledì relativa alle spese per consumi personali (PCE) di agosto, un indicatore monitorato con attenzione dalla Federal Reserve. Il dato sull'inflazione sarà seguito, venerdì, dal rapporto sull'occupazione nel settore non agricolo di settembre.

Oggi in agenda ci sono anche diversi interventi da parte di funzionari della Fed (Michael Barr, Austan Goolsbee, Alberto Musalem e Christopher Waller).

(Foto: Vitaliy Vodolazskyy / 123RF)
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