Infrastrutture, necessari 800 miliardi di dollari all'anno per colmare il divario europeo
La view di KKR
(Teleborsa) - L'Europa necessita di investimenti infrastrutturali compresi tra i 700 e gli 800 miliardi di dollari l'anno. Lo ha detto Vincent Policard, co-responsabile per le infrastrutture europee presso KKR, in un'intervista a Bloomberg Television. Si tratta di una cifra quasi doppia rispetto alla spesa attuale.
"C'è un enorme fabbisogno di capitali", ha affermato Policard; i governi dovranno coinvolgere gli investitori per colmare il divario, in un contesto caratterizzato da richieste di sovranità europea in settori quali lo spazio e l'intelligenza artificiale.
Ad agosto, la società di private equity ha raccolto oltre 19 miliardi di dollari per il suo più grande fondo infrastrutturale di sempre, e si prevede che una parte significativa di tali risorse verrà impiegata nella regione.
Policard ha dichiarato che il Regno Unito rimane un mercato interessante grazie alla stabilità del suo quadro giuridico, aggiungendo di non essere stato scoraggiato dall'iniziativa volta a rimuovere i limiti alla proprietà pubblica delle principali società idriche di Inghilterra e Galles, mossa che apre la strada a una maggiore partecipazione statale.
A vantaggio del private equity, oltre ai capitali, anche i lunghi orizzonti di investimento. Policard, infatti, ha spiegato che circa il 13% dei asset infrastrutturali di KKR è detenuto in strutture a durata indefinita (open-ended) e ciò le consente di mantenere la proprietà delle società senza essere costretta a venderle.
(Foto: Roman Logov on Unsplash)
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