(Teleborsa) - Le associazioni commentano i dati sull'
inflazione italiana diffusi stamattina dall'ISTAT ribadendo le preoccupazioni per il continuo aumento dei costi che finiscono per pesare inevitabilmente sui bilanci delle famiglie e rivolgendo nuovamente un appello corale al Governo perché intervenga al più presto. In particolare, a settembre, i prezzi al consumo sono saliti del 4,2% su anno dal 3,3% di agosto mentre la variazione su mese è stata dello 0,7%.
Codacons, verso una nuova stangata
Una batosta per i consumatori italiani e una nuova stangata in arrivo sulle bollette energetiche. Così il Codacons commenta l'impennata dell'inflazione che a settembre sale al +4,2% su base annua. Sul banco degli imputati ancora una volta finiscono i beni energetici, con i rialzi delle tariffe di luce e gas che stanno trainando l'inflazione impattando sui prezzi al dettaglio di numerosi comparti. Gli italiani devono prepararsi ad una nuova stangata invernale – avvisa il
Codacons – Al di là del rialzo del tasso medio di inflazione le tariffe energetiche sono tornate a livelli stellari, un incremento che si registra alla vigilia della stagione termica, quando cioè aumentano i consumi energetici delle famiglie, rendendo le bollette sempre più pesanti e insostenibili.
Adusbef, il governo deve intervenire
Il caro-carburanti e gli aumenti dei prezzi dell'energia stanno spingendo al rialzo i listini degli alimentari, con alcuni prodotti che registrano rincari a due cifre. Lo afferma Adusbef, che ha analizzato gli ultimi dati sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat. "I prezzi degli alimentari registrano una marcata accelerazione causata soprattutto dall'escalation dei carburanti e dai rialzi dei prezzi dell’energia che pesano sul comparto produttivo – spiega il
presidente Adusbef, Antonio Tanza – Si tratta di rincari preoccupanti perché riguardano una voce di spesa primaria per le famiglie: ci chiediamo cosa aspetti il governo ad intervenire contro quella che appare a tutti gli effetti una emergenza che avrà ricadute pesanti non solo per le tasche dei consumatori, ma per l’intera economia".
Federconsumatori, necessarie misure concrete a sostegno del potere di acquisto
Con l'inflazione a questi livelli le
ricadute per ogni famiglia, secondo le stime dell'O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ammonteranno a
+1.402 euro annui. Aumenti che si sommano a quelli subiti negli ultimi anni, a fronte di retribuzioni e pensioni ferme. È necessario e urgente che il Governo torni ad occuparsi delle famiglie, avviando immediatamente misure concrete a sostegno del potere di acquisto.
Unione nazionale consumatori, attesi effetti nefasti sulle tasche degli italiani
"Prezzi infuocati. Si conferma la previsione di un un autunno caldo sul fronte dei prezzi. Un'escalation a dir poco allarmante e una batosta per le famiglie che è solo all'inizio. Il
mancato intervento del Governo per contenere il caro bollette, infatti, produrrà i suoi
effetti più nefasti sulle tasche degli italiani solo a partire da dicembre, quando arriveranno le prime bollette del gas successive all'accensione dei caloriferi. Ci dovremo preparare a un Natale in bianco. Anche il fatto che dal 6 ottobre il Governo abbia deciso di lavarsene le mani sul fronte del caro carburanti inciderà ancor di più sull'inflazione e la spirale inflazionistica continuerà ad autoalimentarsi", afferma
Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.
Assoutenti, intervenire per alleggerire le bollette di famiglie e imprese
I dati Istat sull'inflazione attestano il fortissimo rialzo delle tariffe energetiche pagate dagli italiani e rappresentano un campanello d'allarme che dovrebbe portare il governo ad adottare provvedimenti urgenti in vista della stagione invernale. Lo afferma
Assoutenti, che ribadisce la necessità di
intervenire per alleggerire le bollette di famiglie e imprese. "La crisi internazionale e il perdurare della guerra in Medio Oriente stanno producendo effetti diretti sulle tasche dei consumatori italiani che peggiorano di mese in mese – spiega il
presidente Gabriele Melluso.