(Teleborsa) - L'intesa annunciata da
Pirelli con il
gruppo BKT rappresenta il primo passo di una strategia di lungo termine in India. E' quanto ha spiegato
Marco Tronchetti Provera, durante la conference call di presentazione dell'
accordo siglato oggi finalizzato a cogliere le opportunità offerte dal mercato dei pneumatici car nel Paese.
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Partiamo da una fase di avvio, fornendo tecnologia, creando tecnologia e investendo capitali per gettare le basi di qualcosa di più importante in prospettiva, agendo insieme e in
sintonia con la famiglia Poddar". Per il presidente esecutivo di Pirelli, il mercato indiano sta attraversando una fase di forte modernizzazione e offre prospettive rilevanti per il segmento premium. "Insieme, penso che potremo
dare il via a una storia di successo, e siamo impegnati per il futuro" e, in quest'ottica, "per noi questo accordo si inserisce perfettamente nella nostra strategia, quella di puntare sulla fascia alta e sul local-for-local, è solo l'inizio di un percorso".
"E' un accordo industriale", nessuna implicazione sull'azionariato
Tronchetti Provera ha poi escluso qualsiasi collegamento tra la partnership con BKT e l'assetto azionario di Pirelli. Alla domanda su possibili sviluppi futuri anche sul fronte dell'azionariato, la risposta è stata netta: "No,
è un accordo industriale". Il presidente esecutivo ha inoltre indicato che il mercato indiano potrà
contribuire per circa il 3% ai ricavi del gruppo entro il 2030. Sul valore economico dell'operazione è intervenuto il
ceo Andrea Casaluci, precisando che il
potenziale complessivo raggiunge circa
200 milioni di euro, considerando sia la partnership annunciata oggi sia le importazioni previste nell'ambito dell'accordo.
"Prodotti eccellenti e ottimo team" per continuare a crescere all'estero
"Stiamo già investendo negli Stati Uniti, in Arabia Saudita e ora anche in India. Quindi ora siamo
concentrati sul portare a termine ciò che abbiamo in programma". Una volta completato, "saremo pronti ad aprirci ad altri mercati". La fiducia nell'espansione internazionale deriva dalla forza dell'offerta tecnologica del gruppo: "Il motivo è molto semplice. Abbiamo
prodotti davvero eccellenti" e "abbiamo un
ottimo team di persone".
Sullo sviluppo dell’intesa con BKT, Casaluci ha invitato alla prudenza, sottolineando che "E' troppo presto per parlare di investimenti relativi alla
seconda fase", anche se la crescita attesa del segmento premium in India lascia spazio all'ottimismo: "gli elementi chiave, ovvero il fattore scatenante per la seconda fase, sarà la
crescita del mercato di fascia alta".
Tronchetti Provera ha infine ricordato le opportunità legate alle tecnologie sviluppate dal gruppo, spiegando che "noi abbiamo
tecnologie preziose" e che l’esperienza maturata nella cybersecurity e nei sistemi di controllo ha aperto un dialogo con il
Ministero della Difesa per applicazioni legate alla sicurezza dei veicoli.