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A2A e Circular Materials siglano partnership per recupero metalli da acque reflue

Finanza
A2A e Circular Materials siglano partnership per recupero metalli da acque reflue
(Teleborsa) - A2A e Circular Materials rafforzano la loro collaborazione per lo sviluppo di una filiera industriale innovativa per il trattamento e la valorizzazione delle acque reflue contenenti metalli.

L’accordo unisce il know-how del Gruppo A2A e la tecnologia SWaP (Supercritical Water Precipitation) di Circular Materials, consentendo di combinare in un unico processo la depurazione delle acque industriali con il recupero di metalli di rilevanza strategica, tra cui nichel, rame e cromo, con efficienze di recupero superiori al 99%.

Il primo impianto industriale in Italia con questa innovazione è in via di realizzazione a Ferrara e potrà trattare fino a 20.000 tonnellate annue di reflui e recuperare fino a 1.000 tonnellate l’anno di materie prime seconde. L’infrastruttura , che prevede un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro di parte di Circular Materials, è destinata a servire l’industria italiana e a diventare il primo hub europeo per il recupero di metalli da rifiuti industriali liquidi.

A2A garantirà competenze operative e commerciali e una rete di impianti del Gruppo – tramite la controllata A2A Ambiente - su tutto il territorio nazionale per la raccolta, la gestione e il conferimento delle acque al nuovo sito.

La collaborazione consolida un percorso avviato dal Gruppo A2A nel 2020 con l’investimento in Circular Materials attraverso il fondo climate tech 360 LIFE I - gestito oggi da A2A Life Ventures insieme a 360 Capital - destinato alle start up Seed e Series A in ambito transizione ecologica.

"Con questa partnership compiamo un ulteriore passo nell’evoluzione del modello di A2A Ambiente, sempre più orientato a essere un punto di riferimento nel comparto dell’economia circolare a supporto delle attività produttive", ha dichiarato Elena Maggioni responsabile BD & Transformation nella Business Unit Circular Economy di A2A.

"Questo accordo rappresenta per Circular Materials un passaggio fondamentale: da startup tecnologica a piattaforma industriale capace di contribuire alla creazione di nuove filiere strategiche per il recupero di materie prime critiche. Il lancio del nostro primo impianto industrial scale dimostra che è possibile trasformare una sfida ambientale in una risorsa concreta per l’industria europea", ha commentato Marco Bersani, CEO & Co-Founder di Circular Materials.

Rispetto ai trattamenti convenzionali, la tecnologia SWaP consente una riduzione delle emissioni di CO2 fino all’85% per i reflui contenenti nichel, del 67% per quelli contenenti rame e del 40% per quelli contenenti cromo e permette di evitare la produzione di fanghi di scarto dalla depurazione. La partnership contribuisce inoltre a ridurre il ricorso a risorse vergini e la dipendenza da catene di approvvigionamento concentrate e geopoliticamente esposte, in coerenza con gli obiettivi del Critical Raw Materials Act europeo.
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