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MPS, Lovaglio: prestiti in crescita anche nel quarto trimestre, continueremo a battere il mercato

Banche, Finanza
MPS, Lovaglio: prestiti in crescita anche nel quarto trimestre, continueremo a battere il mercato
(Teleborsa) - Banca MPS prevede che i prestiti continuino a crescere anche nel prossimo trimestre, sia verso le imprese sia verso le famiglie. Lo ha detto l'amministratore delegato Luigi Lovaglio durante la conference call sui conti dei nove mesi, spiegando che la tendenza positiva registrata dall'inizio dell'anno dovrebbe proseguire.

Per il 2027 Lovaglio si aspetta che il mercato del credito in generale cresca a ritmi inferiori al 2%, con andamenti diversi tra retail e corporate. I comparti in cui MPS punta a crescere, cioè mutui e credito al consumo, sono anche quelli per cui è attesa la crescita di mercato più alta: poco meno del 3% per i mutui e tra il 4,5% e il 5% per il credito al consumo.

"Stiamo guadagnando quote di mercato e ci aspettiamo che questa dinamica continui", ha spiegato l'AD. "Continueremo a sovraperformare il mercato e a guadagnare quote, come abbiamo fatto dall'inizio dell'anno".

Sul fronte dei depositi, Lovaglio ha riconosciuto che la concorrenza si sta facendo più forte. "Normalmente, a partire dalla seconda parte dell'anno, la concorrenza aumenta in vista della chiusura dell'esercizio", ha detto, con banche e altri operatori che propongono prezzi competitivi. Anche MPS deve quindi restare competitiva. Secondo l'AD, però, l'aumento del costo dei depositi è in linea con la strategia della banca, che considera i depositi anche come base da convertire in prodotti di risparmio gestito.

La priorità è mantenere un livello stabile di depositi retail, mentre sui depositi corporate la banca adotta un approccio più tattico, che combina volumi e prezzi. "In generale prestiamo molta attenzione e la nostra offerta normalmente non è sopra il mercato", ha sottolineato. "Manterremo la nostra politica di difesa dei depositi retail. Non ci aspettiamo però, per questo, un aumento del costo particolarmente significativo".

Per questo motivo la banca si attende un andamento positivo del margine di interesse. Lovaglio ha indicato una crescita intorno al mid single digit. Ha però precisato che la visibilità sarà più completa a fine anno, quando sarà chiaro l'effetto della concorrenza e dell'andamento dei tassi sul margine di interesse in uscita dal 2026.

A fine settembre gli impieghi del gruppo erano di 133 miliardi di euro, in crescita dell'1,4% sul trimestre precedente e del 6,8% anno su anno. La crescita è stata trainata soprattutto dal retail & commercial banking (+3,8 miliardi in un anno, grazie ai mutui alle famiglie) e dal corporate & investment banking (+3 miliardi). Nei nove mesi le nuove erogazioni di credito al consumo sono state di 8,1 miliardi (+9,6%) e quelle di mutui di 5,3 miliardi. Da inizio anno i conti correnti sono calati del 2,8% a 90,2 miliardi, mentre i depositi a scadenza sono cresciuti del 13% a 18,9 miliardi. Il costo della raccolta commerciale è salito nel terzo trimestre allo 0,87% dallo 0,81% del secondo, un livello comunque in linea con lo 0,88% di un anno prima.
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