MPS, mutui e credito al consumo spingono i prestiti. Cresce il risparmio gestito
(Teleborsa) - Nei primi nove mesi del 2026 l'attività commerciale di Banca MPS è stata trainata dai prestiti. Gli impieghi lordi performing sono saliti a 133,2 miliardi di euro: +1,4% sul trimestre precedente, +4,5% da inizio anno e +6,8% anno su anno. Nei nove mesi la banca ha erogato 5,3 miliardi di mutui ipotecari alle famiglie e 8,1 miliardi di credito al consumo. I finanziamenti alla clientela sono arrivati a 150,8 miliardi, con un aumento di 7,9 miliardi da fine 2025, di cui 5,8 miliardi di mutui. Solo nel terzo trimestre i mutui sono cresciuti di 2 miliardi.
La crescita del credito al consumo ha anche un costo: il gruppo spiega l'aumento del costo del credito con maggiori accantonamenti proprio sul consumer finance.
I maggiori volumi si vedono nel margine di interesse. Il contributo dei rapporti con la clientela è salito di 265 milioni anno su anno. Secondo la banca, il calo dei tassi medi sui prestiti è stato più che compensato da una gestione efficace del costo della raccolta. Nel terzo trimestre la stessa voce è cresciuta di 140 milioni sul trimestre precedente, grazie a volumi più alti e a un miglioramento della forbice in un contesto di tassi in rialzo.
Sul fronte della raccolta, il quadro è diverso. La raccolta diretta commerciale è scesa a 105,8 miliardi: -0,8 miliardi nel trimestre e -1,2 miliardi da inizio anno. Nella raccolta diretta complessiva, da dicembre i conti correnti sono calati di 2,6 miliardi e i PCT di 2,1, mentre i depositi a scadenza sono cresciuti di 2,2 miliardi e le obbligazioni di 1,7. Il rapporto tra impieghi e raccolta diretta è salito al 91,1% dall'85,9% di fine 2025.
Cresce invece la raccolta indiretta, arrivata a 203,4 miliardi: +8,8 miliardi da inizio anno, di cui 5,9 nel gestito e 2,8 nell'amministrato. Nel terzo trimestre è rimasta stabile: i flussi netti sono stati positivi ma l'effetto mercato è stato negativo. Nei nove mesi i flussi lordi di wealth management sono stati di 18 miliardi. La raccolta commerciale totale è di 300,1 miliardi, +2,8% da dicembre.
Questa spinta si vede nelle commissioni. Quelle da gestione, intermediazione e consulenza sono cresciute del 4,8% (+55 milioni), grazie al CIB e al risparmio gestito, con più prodotti collocati e volumi medi più alti. Le commissioni da attività bancaria commerciale sono cresciute dell'1,3%.
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