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Lunedì 6 Aprile 2020, ore 06.12
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Il vino Mariani

L'elisir di giovinezza che piacque a due papi e poi fu proibito

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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La nostra conclusione, molto pratica, è che la distribuzione e il consumo del vino Mariani del Qe, benché temporaneamente sospesa negli Stati Uniti, continuerà inalterata a livello globale per alcuni anni. L’esaurimento delle risorse inutilizzate negli Stati Uniti (che distano 12-18 mesi dal pieno impiego) provocherà un inizio di inflazione salariale (e una certa volatilità sui mercati), ma l’inflazione sarà riassorbita da una rivalutazione ulteriore del dollaro.

Le borse si manterranno elevate, ma noi le accompagneremo solo fino a un certo punto. Già in gennaio, probabilmente, cominceremo a ridurre l’esposizione all’azionario. Si potrà agire con calma, ma l’obiettivo, se non sopraggiungeranno fattori nuovi, sarà quello di arrivare alla fine del 2015 sottopesati.

John Pemberton, il farmacista che creò la Coca Cola ispirandosi a MarianiIl vino Mariani restò sul mercato per quarant’anni. All’inizio del Novecento fu proibito in Italia e poi negli altri paesi. Qualcuno cominciava a esagerare con le dosi e i primi effetti collaterali dell’uso continuato iniziavano a farsi evidenti. Oggi lo si trova ogni tanto offerto accanto a Cialis e Viagra nello spam della posta elettronica. Triste sorte per la creazione di Mariani, che finì invece i suoi giorni ricco e stimato e fu sepolto con tutti gli onori al Père-Lachaise, il cimitero dei grandi di Francia.

Il Qe, che compie in questi giorni sei anni, accompagnerà l’Occidente nella lunga fase di crisi fiscale legata all’invecchiamento della popolazione. La monetizzazione del debito continuerà a essere la strada più facile per evitare deflazione e ondate di fallimenti. Se Marine Le Pen, nel 2017, diventerà presidente, la Francia uscirà dall’euro e l’Eurozona si dissolverà. La prima decisione che prenderanno molti paesi europei sarà quella di varare massicci programmi di Qe. Qualcuno, prima o poi, esagererà e gli effetti collaterali dell’utilizzo prolungato diverranno via via più pesanti.

L’apprezzato tonico per economie cagionevoli verrà allora inizialmente limitato, poi proibito per legge e poi demonizzato. La Le Pen, in ogni caso, al momento è solo favorita, ma la sua strada è ancora lunga e impervia.

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