(Teleborsa) -
Azionario europeo poco mosso, Piazza Affari compresa, mentre il Brent rimane su livelli alti a 97 dollari al barile. L'attenzione rimane focalizzata sulle
dichiarazioni relative alla guerra tra Stati Uniti e Iran (Trump ha affermato che i rinnovati attacchi contro l'Iran saranno probabilmente di breve durata) e sui
dati macroeconomici in uscita, dato che questo mese sia la BCE che la Fed si riuniranno per decidere se alzare i tassi di interesse.
Ieri, negli
Stati Uniti, il
rapporto di ADP sull'occupazione di agosto ha indicato che sono stati aggiunti solo 38.000 posti di lavoro, il dato più debole da gennaio e ben al di sotto del consensus di +47.000, prolungando il rallentamento dopo i 46.000 posti di lavoro di luglio. Il dato deludente mantiene vivo il dibattito, dipendente dai dati macroeconomici, sulla traiettoria del mercato del lavoro in vista dei
Nonfarm Payrolls di venerdì, e una conferma del dato inferiore alle attese rafforzerebbe probabilmente le aspettative del mercato per un percorso più accomodante della Fed.
John Williams, presidente della Fed di New York, ha adottato un tono relativamente accomodante sostenendo che il rialzo dei rendimenti riflette soprattutto una "economia forte e prospettive solide" legate agli investimenti in AI e data center e che il caso per un ulteriore rialzo dei tassi "non è ancora sufficientemente solido".
Michael Barr, governatore della Federal Reserve, ha espresso una posizione più restrittiva, affermando che saranno necessari tassi più elevati se l'inflazione non mostrerà segnali convincenti di raffreddamento.
In Eurozona,
Joachim Nagel, presidente della Bundesbank e membro del Governing Council BCE, ha affermato che i mercati che prezzano oltre il 95% di probabilità di un rialzo dei tassi il prossimo 11 settembre "hanno una comprensione piuttosto buona della probabile risposta della BCE", lasciando pochi dubbi su una nuova stretta.
Gabriel Makhlouf, governatore della banca centrale irlandese e membro del Consiglio direttivo BCE, ha rincarato la dose dichiarando che la BCE "deve essere pronta ad aumentare ulteriormente i tassi di interesse" qualora l'inflazione dovesse muoversi nella direzione sbagliata.
Sul
fronte macroeconomico, gli
indici PMI di S&P Global
mostrano che la crescita dell'attività economica del settore privato dell'Eurozona ad agosto ha mantenuto lo stesso ritmo di crescita di luglio, che a sua volta era stato il più rapido in otto mesi. Sempre ad agosto, il settore dei servizi in Italia ha registrato il tasso di crescita più elevato in quasi tre anni e mezzo. I
prezzi alla produzione hanno
accelerato oltre le attese a luglio in Eurozona.
Tra le
notizie societarie,
Soitec ha rivisto al rialzo le previsioni sulla domanda in forte espansione di prodotti fotonici utilizzati nei data center dedicati all'intelligenza artificiale;
Deutsche Telekom beneficia delle indiscrezioni secondo cui Elliott Investment Management ha acquisito una partecipazione e sta esortando la società a rinunciare a una potenziale fusione con la controllata
T-Mobile US.
L'
Euro / dollaro USA prosegue gli scambi con un guadagno frazionale dello 0,21%. L'
Oro continua la sessione in rialzo e avanza a quota 4.440,5 dollari l'oncia. Pioggia di acquisti sul
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno del 2,26%.
Piccolo passo verso l'alto dello
spread, che raggiunge quota +83 punti base, mostrando un aumento di 1 punti base, con il
rendimento del BTP a 10 anni pari al 4,18%.
Tra le principali Borse europee senza slancio
Francoforte, che negozia con un -0,04%, sostanzialmente tonico
Londra, che registra una plusvalenza dello 0,39%, e tentenna
Parigi, con un modesto ribasso dello 0,42%.
Seduta in lieve rialzo per Piazza Affari, con il
FTSE MIB, che avanza a 51.918 punti; sulla stessa linea, piccolo scatto in avanti per il
FTSE Italia All-Share, che arriva a 54.504 punti.
Sui livelli della vigilia il
FTSE Italia Mid Cap (+0,19%); in moderato rialzo il
FTSE Italia Star (+0,54%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
Lottomatica (+5,59%),
Azimut (+3,35%),
Buzzi (+2,47%) e
Fincantieri (+2,02%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Brunello Cucinelli, che prosegue le contrattazioni a -2,53%. Sotto pressione
Leonardo, che accusa un calo dell'1,98%. Giornata fiacca per
Snam, che segna un calo dell'1,02%. Piccola perdita per
Terna, che scambia con un -0,99%.
Tra i
migliori titoli del FTSE MidCap,
Cementir (+2,36%),
Webuild (+2,35%),
SOL (+2,30%) e
Interpump (+2,17%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Intercos, che prosegue le contrattazioni a -8,26%. Vendite a piene mani su
Danieli, che soffre un decremento del 7,74%. Scivola
Technogym, con un netto svantaggio del 3,41%. In rosso
Ferragamo, che evidenzia un deciso ribasso del 3,32%.