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TIM, Labriola: nuova fase non cancella ciò che siamo, con Poste fortemente complementari

La lettera ai dipendenti

Finanza, Telecomunicazioni
TIM, Labriola: nuova fase non cancella ciò che siamo, con Poste fortemente complementari
(Teleborsa) - "L'ingresso in una nuova fase non cancella ciò che Tim è. Al contrario, mette ancora più al centro ciò che abbiamo costruito: le nostre competenze tecnologiche, le infrastrutture, la capacità commerciale, la relazione con milioni di clienti e, soprattutto, la qualità delle nostre persone. E voglio sottolineare un punto che considero fondamentale: in questo progetto le persone e le competenze di Tim sono e saranno centrali".

E' quanto afferma Pietro Labriola, amministratore delegato di Telecom Italia in una lettera ai dipendenti, ricordando che "venerdì scorso si è conclusa la prima fase dell'Offerta e Poste italiane ha raggiunto il 66,627% del capitale di Tim, acquisendone il controllo azionario. E' un passaggio importante nella storia della nostra azienda e credo sia anche il momento giusto per fermarci un attimo a guardare la strada che abbiamo percorso per arrivare fin qui".

"Poste e Tim hanno storie, asset e competenze differenti e fortemente complementari. Metterli insieme, può creare opportunità che separatamente sarebbero più difficili da cogliere: nei servizi digitali per famiglie, imprese e pubblica amministrazione, nel cloud e nella cybersecurity, nell'intelligenza artificiale e, più in generale, nella trasformazione digitale del Paese".

"La dimensione conta. Lo dico da tempo parlando del nostro settore: per competere e continuare a investire serve scala. La prospettiva che abbiamo davanti può darci proprio questo, mettendo insieme due grandi aziende italiane e costruendo un progetto industriale capace di guardare oltre i rispettivi confini".

"Dal 21 al 25 settembre saranno riaperti i termini dell'offerta. Successivamente inizierà il percorso di integrazione e avremo modo di aggiornarvi, con la stessa trasparenza con cui abbiamo affrontato insieme tutti i passaggi degli ultimi anni. Nel frattempo, dobbiamo continuare a fare quello che sappiamo fare: lavorare sui risultati, sui clienti e sulla qualità dei nostri servizi".

"Abbiamo dimostrato che anche le trasformazioni più difficili possono diventare opportunità quando esistono una direzione chiara, il coraggio di decidere e la capacità di fare accadere le cose. Quattro anni fa dovevamo rimettere Tim nelle condizioni di avere un futuro. Oggi, quel futuro possiamo contribuire a costruirlo da una posizione completamente diversa".
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