Palazzo Chigi, Rubio incontra Meloni
Fra i temi in discussione le relazioni internazionali, il Libano, lo Stretto di Hormuz ed i dazi
(Teleborsa) - Dopo l'incontro con Papa Leone, il Segretario di Stato americano Marco Rubio approderà oggi a Palazzo Chigi, per incontrare la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ricucire le relazioni, ultimamente un po' tese, fra Stati Uniti ed Italia. Sarà una "visita di cortesia" finalizzata anche a discutere della situazione internazionale, della crisi in Libano, delle soluzioni per riaprire lo Stretto di Hormuz, da cui transita un quinto del petrolio commerciato a livello mondiale.
Il governo italiano, anticipano fonti di Palazzo Chigi, ribadirà la disponibilità a mettere a disposizione unità navali per lo sminamento dello Stretto di Hormuz, per una missione di pace nell'ambito di una operazione internazionale e previa autorizzazione del Parlamento.
Altro tema caldo la questione libanese, alla luce anche della forte presenza dell'Italia nel Paese. Prima di incontrare Meloni, Rubio affronterà la questione Libano anche con il vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il quale si è già detto convinto che l'Italia "può giocare un ruolo importante" nella soluzione della crisi.
La visita di Rubio a Roma servirà anche per ricucire un po' i rapporti con la Santa Sede e con l'Alleato storico, dopo le pesanti critiche rivolte dal Presidente Donald Trump nei confronti di Papa Leone e della stessa Premier Giorgia Meloni, accusata di inerzia nei confronti dell'operazione israelo-americana in Iran, di cui peraltro gli USA non avevano discusso preventivamente con gli Alleati.
"Per noi le relazioni transatlantiche sono importantissime. Io ho eccellenti rapporti con il segretario di Stato Rubio. Poi quando ci sono delle cose sulle quali non siamo d'accordo le diciamo come si fa con amici, con grande lealtà, sempre a testa alta, tenendo conto che l'alleanza transatlantica è fondamentale anche per difendere i nostri interessi", ha sottolineato Tajani in vista dell'incontro con l'omologo americano.
Ultimo e non meno importante tema quello dei dazi, anche se Rubio non ha "competenza" sulla materia, alla luce dell'ennesima sentenza caduta sulla testa di Trump da parte della Corte del Commercio Internazionale, che ha dichiarato illegali anche i dazi reciproci al 10% annunciati come "ripiego" dal leader statunitense. Su questo punto, Roma ribadirà la contrarietà nei confronti delle guerre commerciali e l'auspicio che il Parlamento europeo approvi "in fretta" gli accordi siglati con gli Stati Uniti.
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