(Teleborsa) - La presidente del Consiglio
Giorgia Meloni ha illustrato ai giornalisti le posizioni italiane emerse dal
Consiglio europeo informale di Cipro, toccando i temi dell'energia, del quadro finanziario pluriennale, della difesa e del Medio Oriente.
Sul
fronte energetico, Meloni ha dichiarato di essere soddisfatta a metà: "L'iniziativa della Commissione è sicuramente interessante, un passo avanti, ma serve di più. Serve il coraggio di prevenire una crisi e non di rispondere quando la crisi si manifesta in tutta la sua intensità". La presidente ha insistito sull'allentamento delle regole sugli
aiuti di Stato, ponendo però due condizioni: la scelta dei
settori coinvolti, citando gli autotrasportatori come esempio di comparto che per l'Italia rappresenterebbe un rischio inflattivo, e la
capacità fiscale diseguale tra gli Stati membri. "Se non si parte dall'allentamento dei vincoli almeno per questi settori, si parla di una misura che è buona per alcuni e non per altri, e noi di tutto abbiamo bisogno fuorché di creare ulteriori disparità".
Sul
quadro finanziario pluriennale, Meloni ha tracciato le "leggere linee rosse" italiane: la difesa dei
fondi di coesione e della
politica agricola comune. "È inutile che ci occupiamo della nostra sicurezza se non ci occupiamo della sicurezza alimentare." Ha inoltre criticato la proposta di
ristrutturazione della sede del Consiglio europeo da
800 milioni: "Un segnale sbagliato nei confronti dei cittadini".
Sulla
difesa, Meloni ha respinto l'interpretazione di chi aveva letto nelle sue parole una riduzione di priorità alle spese militari: "Non ho detto che non è più una priorità. Ho detto che se abbiamo il
problema dell'energia, c'è una priorità che purtroppo viene prima". Ha ribadito la propria visione sull'unità della
NATO, commentando negativamente le indiscrezioni sull'eventuale esclusione della
Spagna: "La NATO deve rimanere unita, è un elemento di forza".
Sul
Medio Oriente, Meloni ha affermato che il mandato di
UNIFIL scade a fine anno ma che "una presenza internazionale al confine tra Libano e Israele rimane necessaria e fondamentale", in attesa delle proposte del segretario generale dell'ONU entro giugno. Ha quindi salutato "molto positivamente" i colloqui diretti tra
Libano e
Israele.
A tal riguardo, Palazzo Chigi ha diffuso una nota in merito all'incontro di Meloni con il Presidente della Repubblica Libanese,
Joseph Aoun, a margine dei lavori del Consiglio europeo informale. Nella nota si fa sapere che la presidente del Consiglio ha "valorizzato il continuo impegno del
contingente italiano in UNIFIL, sottolineando la necessità di assicurare in ogni momento la
sicurezza dei militari impegnati nella missione ONU".
"In quest’ultimo ambito – ha proseguito Palazzo Chigi –, i due leader hanno anche discusso degli
scenari post-UNIFIL in cui l’Italia è pronta a continuare a fare la sua parte". Meloni ha infine ribadito "l’impegno dell’Italia per la
popolazione civile attraverso i programmi di cooperazione e il sostegno alle forze armate libanesi sia a livello bilaterale sia nel quadro di un coordinamento internazionale".