Rinnovabili al 48% della produzione elettrica italiana nel 2025: corre il fotovoltaico (+25%)
I dati del MASE.
(Teleborsa) - Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno confermato il proprio ruolo di primo piano nel sistema energetico nazionale, in tutti i settori di impiego: elettrico, termico e trasporti. La quota dei consumi energetici complessivi coperta da rinnovabili, calcolata secondo i criteri della direttiva UE 2018/2001 (RED II), si è attestata al 20,2%, in crescita rispetto all'anno precedente. È quanto emerge dai dati contenuti nel rapporto "La situazione energetica nazionale nel 2025", pubblicato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Sul fronte elettrico, la produzione rinnovabile ha coperto complessivamente circa il 48% della produzione lorda nazionale, a fronte di una richiesta di energia elettrica sostanzialmente stabile a 312,3 TWh (+0,1%). Il dato più rilevante riguarda il fotovoltaico, che ha messo a segno un incremento record del 25% (+9 TWh rispetto al 2024). Andamento opposto per l'idroelettrico, che dopo il exploit del 2024 (+30,2%) ha subito una flessione del 20,3%, tornando quasi ai livelli del 2023, circa 44 TWh.
Anche il biometano ha proseguito la sua crescita, passando dai 388 milioni di metri cubi del 2024 ai 427 milioni del 2025, contribuendo per il 5% alla produzione nazionale complessiva a copertura della domanda di gas.
Nel comparto dei trasporti, il contenuto energetico dei biocarburanti liquidi immessi in consumo è cresciuto del 30% rispetto al 2024, un aumento che ha riguardato sia i biocarburanti liquidi sia il biometano. Complessivamente, l'incidenza di biocarburanti liquidi, biometano ed energia elettrica da rinnovabili sui consumi energetici del settore trasporti si è attestata intorno al 6,4%.
Sul piano degli investimenti, le stime GSE indicano per il 2025 circa 7,2 miliardi di euro destinati a nuovi impianti rinnovabili per la produzione elettrica, in lieve diminuzione rispetto al 2024. Il settore termico ha invece mostrato stabilità, con investimenti intorno a 3,7 miliardi di euro. Le ricadute occupazionali legate alla costruzione e installazione degli impianti si attestano oltre 43.000 Unità di Lavoro per le FER elettriche e circa 32.000 per le FER termiche, con l'occupazione legata a gestione e manutenzione su livelli simili nei due anni.
Le imprese produttrici di energia elettrica hanno inoltre beneficiato di incentivi connessi alla produzione da fonti rinnovabili e assimilate per un ammontare stimato di circa 3,9 miliardi di euro.
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