(Teleborsa) - "Dopo una forte crescita, nell'ultimo anno e mezzo
il mercato EGM si è fermato sia come numero di IPO ma soprattutto c'è stato un numero di delisting estremamente significativo, che ha tolto capitalizzazione dal mercato. Oggi per le PMI raccogliere capitali è più difficile, i volumi di scambio sono scesi di circa il 50% rispetto ai livelli di tre anni fa, e quindi la
situazione continua a essere abbastanza problematica". Lo ha detto a Teleborsa
Guglielmo Manetti, CEO di Intermonte e Consigliere di AssoNEXT, a margine del
convegno di AssoNEXT - l'associazione di riferimento delle PMI italiane quotate - presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio.
Parlando degli interventi possibili, ha detto che "
ci sono dei segnali innanzitutto di sensibilità anche da parte del governo. L'ultima iniziativa del fondo di CDP - privato e pubblico - dovrebbe sicuramente aiutare a riportare liquidità sul mercato.
Serve un insieme di interventi strutturali. Sicuramente è necessario avere ricerca e analisi finanziaria perché le aziende siano conosciute dagli investitori. L'ideale è trovare investitori di lungo periodo, perché queste sono aziende che vanno accompagnate nella loro storia. Le evidenze statistiche dimostrano che
comunque nel lungo termine sono dei buoni investimenti e danno degli ottimi rendimenti per gli investitori, per cui essere accompagnati nella loro crescita è fondamentale".
Guardando alla situazione attuale di mercato, Manetti ha detto che "è evidente che
l'incertezza colpisce innanzitutto gli imprenditori, i quali - nel momento in cui devono trovare meccanismi per raccogliere capitale e guardano alla Borsa - vedono la volatilità e quindi diciamo l'incertezza li frena. Detto questo, l'abbiamo già visto succedere più volte, il mercato italiano è sempre stato caratterizzato da fasi turbolente ma riteniamo che questa possa essere una fase passeggera, e quindi diciamo
non siamo così preoccupati sul fatto che il mercato si possa riaprire".