(Teleborsa) - "Il
mercato italiano è molto concentrato sulle obbligazioni, sia lato emittenti che lato investitori, sia lato che lato institutional che retail. Se andiamo a vedere come le famiglie americane si siano arricchite di più negli ultimi vent'anni è proprio perché l'esposizione all'equity gli ha dato quell'upside che in altri Paesi - soprattutto in Europa - non c'è stato". Lo ha detto a Teleborsa
Fabrizio Testa, CEO di Borsa Italiana (gruppo
Euronext) a margine del
convegno di AssoNEXT - l'associazione di riferimento delle PMI italiane quotate - presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio.
"Il nostro intento e obiettivo è proprio di
aggiustare la cultura degli investimenti, e quindi una cultura più volta all'equity e soprattutto sul lungo periodo - ha aggiunto - Spesso e volentieri si travisa l'investimento in Borsa con lo stock picking: non deve essere uno stop picking, ma devono essere degli investimenti diversificati di basket di azioni".
"In questo momento - ha sottolineato il CEO di Borsa Italiana -
ci sono varie iniziative a supporto delle piccole e medie imprese, sia per entrare sia per rimanere, questa secondo me è un'opportunità sia per per il retail che soprattutto per gli istituzionali di mettersi ad aprire delle posizioni".
Parlando dei benefici dell'ingresso di Borsa Italiana nel gruppo Euronext, Testa ha detto che "lo vediamo soprattutto sui mercati secondari. Il
primo trimestre si è chiuso con volumi record su tutti gli asset class, a partire dal equity, questo anche grazie un po' alla volatilità degli ultimi degli ultimi mesi. Ma lo vediamo molto anche negli ETF - che stanno diventando sempre più uno strumento in portafoglio per la possibilità di diversificare -, sicuramente i certificati, mentre i bond rimangono ancora un un grande prodotto che viene negoziato regolarmente".
"L'ingresso di Borsa all'interno del gruppo Euronext ha ampliato sia market maker, che gli intermediari, che che gli investitori - ha aggiunto -
L'Europa è diventata più italiana e l'Italia più europea".