(Teleborsa) -
Pfizer, colosso statunitense della farmaceutica, ha confermato la chiusura definitiva del reparto penicilline e l'
avvio dei licenziamenti collettivi per circa 330 lavoratori su un organico di 550 dipendenti nello
stabilimento di Catania. Lo rendono noto i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec, dopo che ieri l'
incontro presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) "si è concluso con un esito negativo". L'azienda ha inoltre escluso nuovi investimenti di sviluppo per riassorbire il personale, limitando gli interventi alla sola manutenzione e digitalizzazione della linea sterile.
"Abbiamo
apprezzato la contrarietà del MIMIT che ha rifiutato la gestione passiva degli esuberi e ha chiesto di estendere la procedura a 12 mesi per cercare soluzioni industriali alternative, mettendo a disposizione gli strumenti di sostegno statale e pretendendo massima trasparenza sulle trattative di vendita e sull'advisor incaricato", affermano in un nota le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil.
"Respingiamo il piano aziendale, chiedendo il ritiro dei licenziamenti e un vero piano di rilancio per il sito - aggiungono -
Nei prossimi giorni si terranno le assemblee dei lavoratori per decidere il pacchetto di mobilitazioni e mettendo in campo tutte le iniziative utili a contrastare queste scelte” hanno concluso le tre organizzazioni sindacali".
Un nuovo tavolo presso il MIMIT è stato programmato per il
10 novembre. Intanto, il
23 ottobre a Catania è prevista la visita del ministro Adolfo Urso allo stabilimento del gruppo e l'incontro con i vertici della società.