Trump: "Basto io a contenere l'AI"
(Teleborsa) - Il presidente statunitense Donald Trump ha respinto le richieste di una maggiore regolamentazione dell'intelligenza artificiale avanzate da Anthropic, OpenAI, Microsoft e altri leader tecnologici, sostenendo di essere lui stesso la garanzia necessaria. "L'unico controllo o 'guardrail' di cui l'AI ha bisogno è un PRESIDENTE FORTE E INTELLIGENTE (con un alto QI!), e gli Stati Uniti lo hanno, e in abbondanza!", ha scritto Trump sui social, sostenendo che la sua amministrazione avrebbe già impedito ad Anthropic "di fare cose negative, o potenzialmente negative". Trump ha inoltre parlato di "una MALATA cospirazione in corso contro l'AI e i data center, e l'unico a esserne felice è la Cina".
Le preoccupazioni sulla sicurezza dell'AI sono esplose dopo le dimissioni, la scorsa settimana, di un ricercatore di Anthropic, che ha avvertito come chi sviluppa questi sistemi ritenga che potrebbero "ucciderci tutti entro la fine del decennio". Il CEO di Anthropic, Dario Amodei, ha proposto un piano in tre punti per rallentare lo sviluppo senza "sacrificare il vantaggio commerciale o la leadership degli Stati Uniti nell'AI", che prevede l'accesso "come dipendenti" per valutatori esterni, standard di sicurezza comuni tra i laboratori e un tentativo di coordinamento globale.
Il CEO di OpenAI Sam Altman ha espresso sostegno all'iniziativa: "Accogliamo con favore un quadro federale che stabilisca requisiti di sicurezza coerenti per l'AI di frontiera", ha scritto su X, precisando però che "quando parliamo di 'ritmo', non intendiamo 'fermarsi'. I progressi sono stati rapidi e continueranno a esserlo". Altman ha inoltre escluso una quotazione in borsa di OpenAI nel 2026.
Sul fronte politico, lo speaker della Camera Mike Johnson ha invitato Trump a "riunire tutti insieme" alla Casa Bianca per affrontare la questione, mentre il leader democratico Hakeem Jeffries ha annunciato che il partito discuterà una proposta bipartisan per un "Kill Switch" dell'AI.
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