UE, von der Leyen: completamento rete trasporti farebbe crescere PIL del 2,4% entro 2050
La presidente della Commissione ai Connecting Europe Days
(Teleborsa) - "Il nostro mercato unico ha bisogno di collegamenti più rapidi ed efficienti. Il settore dei trasporti si sta trasformando grazie a nuove tecnologie che offrono enormi opportunità. Le nostre infrastrutture devono adattarsi a un clima che cambia e a un mondo sempre più instabile". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ai "Connecting Europe Days" di Brussels.
"Anche il nostro continente sta cambiando, man mano che nuovi paesi si avvicinano alla nostra Unione - ha aggiunto - Pertanto, non basta preservare ciò che già esiste: dobbiamo costruire il sistema di trasporti dei prossimi decenni. È giunto il momento di creare una vera Unione dei trasporti".
I benefici per l'economia
Innanzitutto, "il lavoro inizia dal completamento dei collegamenti all'interno della nostra Unione - ha sottolineato von der Leyen - A tal fine disponiamo di un piano chiaro: la rete transeuropea dei trasporti (TEN-T). Molti di voi vi stanno contribuendo. Si tratta di una rete di ferrovie, vie navigabili e strade che collega le nostre città, i porti e i terminal. Dobbiamo eliminare i colli di bottiglia tra gli Stati membri e trasformare 27 sistemi nazionali in un'unica rete realmente europea. Stiamo lavorando per trasformare questa visione in realtà, in tutta Europa".
Secondo la numero uno dell'esecutivo UE, "il potenziale economico è enorme: le nostre stime indicano che il completamento della rete potrebbe accrescere il PIL europeo del 2,4% entro il 2050, una cifra pari a 467 miliardi di euro. Invito quindi tutti voi a proseguire il lavoro e a completare la rete come previsto".
L'attenzione del bilancio
Tuttavia, "per mantenere questa promessa servono investimenti all'altezza delle nostre ambizioni - ha spiegato - Per questo motivo, nel prossimo bilancio a lungo termine, abbiamo proposto di destinare oltre 50 miliardi di euro ai trasporti nell'ambito del programma "Connecting Europe": più del doppio dei fondi attualmente disponibili. Dobbiamo mantenere questo livello di ambizione, perché se vogliamo un vero mercato unico, abbiamo bisogno delle infrastrutture che ne consentano il funzionamento.
L'adattamento al clima
Inoltre, secondo von der Leyen, è necessario che la rete di trasporti "sia pronta ad affrontare un mondo caratterizzato da una maggiore instabilità". "Stiamo già osservando gli effetti del cambiamento climatico sulle nostre infrastrutture: il caldo che compromette la circolazione ferroviaria, le inondazioni che causano la chiusura di strade e gallerie, la siccità che riduce pericolosamente i livelli delle principali vie navigabili - ha spiegato - La resilienza deve quindi essere integrata fin dalle fasi iniziali. All'aeroporto di Milano Malpensa, gli investimenti europei stanno contribuendo a proteggere infrastrutture critiche dal rischio di allagamenti; analogamente, in tutta Europa, i porti si stanno preparando all'innalzamento del livello del mare e al mutare delle condizioni idriche".
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