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Gruppo Sella accelera nel 2026: raccolta globale a 78,5 miliardi (+15,1%)

Finanza
Gruppo Sella accelera nel 2026: raccolta globale a 78,5 miliardi (+15,1%)
(Teleborsa) - Banca Sella Holding ha chiuso il primo trimestre 2026 che confermano un "inizio d'anno positivo nonostante l’incertezza del quadro economico e geopolitico" internazionale. Tali risultati, si legge in una nota, evidenziano l’ulteriore crescita dei volumi intermediati sia nella raccolta globale, sostenuta dall’ottimo risultato della raccolta netta, che negli impieghi e il continuo rafforzamento dei vari ambiti di attività del modello di business diversificato del gruppo.

Nel corso del primo trimestre è proseguito il percorso del piano strategico “Make an Impact”, giunto all’ultimo anno di attuazione, con l’ulteriore sviluppo dell’intermediazione orientata a criteri sostenibili e di impatto positivo e sono state avviate le attività sul nuovo piano strategico 2026-2030 con l’obiettivo di proseguire il percorso di crescita solida e strutturale ottenuta con i precedenti piani.

Il trimestre ha inoltre visto il completamento dell’operazione Hype, con il perfezionamento a febbraio dell’acquisizione della totalità del capitale e la successiva fusione per incorporazione in Banca Sella alla fine di marzo. L’acquisizione di Hype, tra le principali digital bank italiane con 1,9 milioni di clienti, che portano il totale del gruppo a 3,4 milioni, ha l’obiettivo di rafforzare il posizionamento competitivo del gruppo, valorizzando un modello che combina la relazione personale e la presenza sul territorio con lo sviluppo di soluzioni ad alto contenuto digitale.
I dati del primo trimestre 2026, si legge, "tengono quindi conto dell’ingresso di Hype nel perimetro del gruppo, consolidata integralmente a partire dal 6 febbraio. Al fine di consentire una migliore comparazione, la variazione tra i dati al 31 marzo 2026 e al 31 marzo 2025 è inoltre presentata assumendo Hype consolidata integralmente anche nel primo trimestre 2025".

Il primo trimestre 2026 si è chiuso con un utile netto consolidato di 112,6 milioni di euro rispetto ai 47,8 milioni di euro del primo trimestre 2025. Il risultato 2026 è stato influenzato da un effetto contabile positivo pari a 70,3 milioni di euro, connesso all’acquisizione di Hype e all’adeguamento del valore della quota già detenuta dal gruppo alla valutazione della società definita in sede di acquisizione.
Escludendo tale componente, il risultato del primo trimestre 2026 si attesta a 42,3 milioni di euro rispetto ai 47,8 milioni di euro del primo trimestre 2025 (46,9 milioni di euro a perimetro confrontabile). L’andamento del primo trimestre 2026 evidenzia infatti un più elevato livello di tassazione (+3 milioni di euro) e maggiori accantonamenti per il rischio, in particolare di credito (+3 milioni di euro), in presenza tuttavia di un risultato di gestione in miglioramento (+1,3%) rispetto a quello del corrispondente periodo del 2025, grazie alla crescita del margine d’intermediazione superiore a quella dei costi.

L’utile netto consolidato di pertinenza della capogruppo, al netto della quota di pertinenza dei soci terzi presenti nell’azionariato di diverse società del gruppo, è di 90,9 milioni di euro, rispetto ai 38 milioni di euro del primo trimestre 2025. Al netto dell’effetto sopra descritto, tale valore risulta pari a 34 milioni di euro.

Il margine di intermediazione si è attestato a 309,2 milioni di euro, in aumento del 10,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+7,6% a perimetro confrontabile), sostenuto da una crescita diffusa nei principali ambiti di attività del gruppo. L’ingresso di Hype ha contribuito con ricavi aggiuntivi prevalentemente nel banking, nei sistemi di pagamento e nelle attività da finanza.

Il margine di interesse è pari a 146,8 milioni di euro, in crescita del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+5,1% a perimetro confrontabile), beneficiando dei maggiori volumi medi degli impieghi e della sostanziale stabilità dello spread commerciale, anche per merito del contenimento del costo della raccolta diretta. In crescita, rispetto allo scorso anno, anche il contributo del portafoglio titoli.

Il risultato netto dell’attività finanziaria, positivo per 29,6 milioni di euro, si confronta con i 24,9 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

Nei primi tre mesi del 2026 gli investimenti (Capex), esclusa la componente immobiliare, destinati allo sviluppo dei progetti strategici e all’attuazione del piano “Make an Impact”, sono stati pari a 30,3 milioni di euro (erano 24 milioni di euro lo scorso anno).

Migliora il risultato di gestione che nel primo trimestre si attesta a 87,6 milioni di euro, in crescita dell’1,3% rispetto ai 86,5 milioni di euro dello scorso anno (+2,5% a perimetro confrontabile).

Al 31 marzo 2026, la raccolta globale ha raggiunto i 78,5 miliardi di euro, con una crescita del 15,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’incremento, pari a 10,3 miliardi di euro, è stato sostenuto da una raccolta netta di 8,8 miliardi di euro e da un effetto corsi positivo pari a 1,4 miliardi di euro.
Rispetto alla fine del 2025, la raccolta globale è aumentata del 3,8% nonostante il calo registrato dai mercati nel corso del mese di marzo, più che compensato da una raccolta netta che continua ad affluire in modo stabile e continuativo, pari a 3,7 miliardi di euro, di cui 0,3 miliardi riferibili ad Hype.
La raccolta diretta, al netto dei Pct, è di 21,6 miliardi di euro, in crescita di 2,5 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+13%) e di 0,9 miliardi di euro rispetto al valore di fine 2025 (+4,2%), beneficiando anche dell’apporto derivante dall’acquisizione di Hype (+0,3 miliardi di euro).
La raccolta indiretta, si è attestata a 56,9 miliardi di euro, in aumento di 7,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+15,9%), per una raccolta netta pari a 6,3 miliardi di euro e 1,5 miliardi di effetto corsi. Rispetto al valore di fine 2025, la raccolta indiretta è in crescita del 3,7%, con 2,9 miliardi di euro di raccolta netta nel trimestre.

Gli impieghi sono aumentati nonostante la maggiore incertezza del quadro economico generale e la forte competizione nel settore e hanno raggiunto i 13,1 miliardi di euro (+8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e +1,5% rispetto a fine 2025), mantenendo uno sviluppo prudente e bilanciato con la crescita del gruppo.

In merito alla qualità del credito, il primo trimestre 2026 presenta tassi di copertura in crescita rispetto al 31 marzo 2025: la copertura dei crediti deteriorati è salita a 54,5% (era 51,1%); analoga tendenza per il tasso di copertura delle sofferenze a 69,2% (era 68,1%).
Migliorano l’Npl Ratio netto, pari a 1,3% (era 1,4%), e l’Npl Ratio lordo a 2,7% (era 2,8%).
Il Texas Ratio è sostanzialmente in linea con lo scorso anno a 21% (era 20%).

Al 31 marzo 2026 il CET1 Ratio è al 13,82%, il Tier 1 Ratio al 14,63% e il Total Capital Ratio al 17,23% (erano rispettivamente 13,27%, 14,01% e 16,22% a marzo 2025 e 14,68%, 15,49% e 17,79% a fine 2025). Il livello di tutti i coefficienti patrimoniali risulta in sostanziale crescita rispetto allo scorso anno, mentre la variazione rispetto al 31 dicembre 2025 è riconducibile principalmente all’operazione di riacquisto della partecipazione totalitaria di Hype conclusa nel trimestre.

Solida la posizione di liquidità del gruppo: gli indicatori di liquidità LCR, pari a 208,7%, e NSFR, pari a 140,5%, si collocano su livelli ampiamente superiori alle soglie minime regolamentari del 100%, confermando l’elevata disponibilità di mezzi liquidi e la capacità di far fronte agli impegni di breve e medio termine.
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