Chiusura in netto ribasso per le Borse europee con pressione sui titoli di Stato
La seduta
(Teleborsa) - Chiusura in netto ribasso per le Borse europee, che sono peggiorate nel pomeriggio, con il petrolio che rimane volatile e una rinnovata pressione sui titoli di Stato dopo il parziale recupero di ieri. L'attenzione resta concentrata sui rischi geopolitici e sulle prospettive di approvvigionamento energetico: da un lato ci sono le attese per il nuovo round di colloqui tra Stati Uniti e Paesi del Golfo previsto la prossima settimana a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite; dall'altro Saudi Aramco ha comunicato ad alcuni raffinatori europei che non riceveranno forniture di greggio il prossimo mese dopo l'attacco all'oleodotto Est-Ovest.
Sul fronte macroeconomico, la produzione manifatturiera statunitense ha registrato un calo inaspettato ad agosto, dopo sette aumenti mensili consecutivi, ma l'attività rimane sostenuta dall'espansione nel settore dell'intelligenza artificiale. In Eurozona ad agosto, sulla scia del rincaro energetico, si è registrato un aumento delle aspettative di inflazione delle famiglie: quelle a 1 anno sono salite di un decimo a +3% e quelle a 3 anni di due decimi a +2,9%.
L'Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,11%. L'Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,37%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) mostra un timido guadagno e segna un +0,24%.
Sensibile peggioramento dello spread, che raggiunge quota +91 punti base, aumentando di 6 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 4,44%.
Nello scenario borsistico europeo scende Francoforte, con un ribasso dell'1,60%, preda dei venditori Londra, con un decremento dell'1,45%, e si concentrano le vendite su Parigi, che soffre un calo dell'1,49%.
Giornata nera per la Borsa di Milano, che mostra una discesa dell'1,60%; sulla stessa linea, giornata da dimenticare per il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 54.134 punti, ritracciando dell'1,52%. Sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap, che mostra un calo dello 0,29%; con analoga direzione, leggermente negativo il FTSE Italia Star (-0,22%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, si muove in territorio positivo STMicroelectronics, mostrando un incremento del 2,30%. Guadagno moderato per Prysmian, che avanza dello 0,66%. Piccoli passi in avanti per Brunello Cucinelli, che segna un incremento marginale dello 0,59%.
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Stellantis, che ha terminato le contrattazioni a -5,23%. Vendite su Unicredit, che registra un ribasso del 3,05%. Seduta negativa per Hera, che mostra una perdita del 3,02%. Sotto pressione Unipol, che accusa un calo del 2,75%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, SOL (+2,81%), LU-VE Group (+2,23%), Carel Industries (+1,92%) e Technoprobe (+1,66%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Ferragamo, che ha terminato le contrattazioni a -4,94%. Scivola Banco Desio, con un netto svantaggio del 4,03%. In rosso NewPrinces, che evidenzia un deciso ribasso del 3,14%. Spicca la prestazione negativa di Alerion Clean Power, che scende del 2,67%.
```