Milano 17:35
49.942 -0,01%
Nasdaq 18:11
28.255 +0,95%
Dow Jones 18:11
51.756 -0,44%
Londra 17:35
10.638 -1,14%
Francoforte 17:35
25.865 -0,45%

Istruzione e lavoro: più occupati tra neodiplomati e neolaureati, NEET in calo

Le donne sono più istruite ma meno occupate

Economia
Istruzione e lavoro: più occupati tra neodiplomati e neolaureati, NEET in calo
(Teleborsa) - Nel 2025 il tasso di occupazione dei neodiplomati sale al 62,9% (+2,3 punti sul 2024) e quello dei neolaureati al 78,7% (+1,4 punti); si tratta dei 20-34enni, non più inseriti in un percorso di formazione, che hanno conseguito il titolo di studio da
almeno un anno e da non più di tre anni.

Lo rende noto l'Istat spiegando che il divario Italia-Ue27 nei tassi di occupazione dei neodiplomati e neolaureati continua a ridursi, anche se i valori medi Ue27 restano marcatamente più elevati (77,2% e 87,0% rispettivamente).

La quota di giovani 15-29enni non occupati e non più inseriti in un percorso di istruzione o formazione (NEET) scende al 13,3% (-1,9 punti rispetto al 2024), riducendo la distanza con l’Europa (2,3 punti dai 4,1 del 2024).

Tra le evidenze: il divario tra l’Italia e l’Europa nei tassi di occupazione della popolazione tra i 25 e i 64 anni diminuisce per tutti i livelli di istruzione. Il gap con la media Ue27 si attesta a 2,8 punti per i titoli terziari (3,1 punti nel 2024), 3,9 per i titoli secondari superiori (4,3) e 2,9 per quelli inferiori (4,1).

In riduzione anche i divari territoriali, nel Mezzogiorno i tassi di occupazione hanno infatti registrato un incremento più sostenuto rispetto al Nord tra i diplomati e i laureati, proseguendo una tendenza già registrata negli anni precedenti. I differenziali restano tuttavia molto marcati: nel Mezzogiorno i tassi di occupazione sono inferiori di 23,4 punti percentuali per i bassi titoli di studio, di 19,2 punti per i titoli secondari superiori e di 10,2 per i titoli terziari; i tassi di disoccupazione sono invece superiori rispettivamente di 10,5, 6,0 e 2,5 punti.

Le donne sono più istruite ma meno occupate: nel 2025, tra i 25-64enni, il tasso di occupazione delle donne è inferiore di 20,1 punti a quello maschile (60,8% contro 80,9%). I differenziali occupazionali di genere si riducono marcatamente all’aumentare del livello di istruzione: da 33,9 punti per i titoli bassi, a 20,8 punti per i titoli medi, fino a scendere a 6,5 punti per i titoli alti. Rispetto al 2024, le laureate mostrano una maggiore crescita del tasso di occupazione (+0,8 punti contro gli 0,1 degli uomini) con una leggera riduzione dei divari di genere.
Condividi
```