BofA: la ripresa europea perde slancio, Germania declassata a marketweight
(Teleborsa) - La ripresa della crescita domestica nell'Eurozona mostra segnali di esaurimento, tra condizioni finanziarie più restrittive e prezzi dell'energia di nuovo in salita. Per questo Bank of America diventa più cauta sull'esposizione al mercato domestico europeo e abbassa la Germania da overweight a marketweight. Resta invece sovrappesata sulle small cap rispetto alle large cap, sulle telecomunicazioni e sul real estate. È quanto emerge dall'ultimo report di strategia azionaria europea della banca d'affari americana.
La crescita europea, osservano gli strateghi, si era ripresa rapidamente dallo shock energetico di inizio anno. A settembre l'indice dei nuovi ordini del PMI composito dell'Eurozona, che misura la domanda del settore privato, si era portato vicino ai massimi da quattro anni. I fattori alla base di quella ripresa si stanno però indebolendo. Le condizioni finanziarie si sono inasprite in modo significativo e iniziano a pesare sulla crescita del credito, come mostra la Bank Lending Survey della BCE. L'energia è tornata a essere un freno, con il gas naturale europeo oltre i 100 euro al megawattora. Infine, la crescita esterna rischia di trasformarsi in un ostacolo: gli economisti di BofA giudicano insostenibile l'attuale ritmo della domanda interna negli Stati Uniti, simile a un boom.
Questo mese il PMI dell'Eurozona ha registrato il primo calo dall'inizio della ripresa. BofA si attende ulteriori flessioni, fino a scendere sotto quota 50, in linea con le stime dei suoi economisti di un rallentamento della domanda interna privata sotto il trend. Le traiettorie della banca indicano ancora margini di rialzo per alcuni asset domestici. Dopo una sovraperformance del 5% dell'azionario tedesco rispetto al mercato dalla metà dell'anno, però, le proiezioni lasciano solo un potenziale marginale per la Germania.
Il giudizio sull'azionario europeo resta negativo. Le proiezioni macro di BofA indicano un calo del 10% dello Stoxx 600, a quota 580 entro il secondo trimestre del prossimo anno. Il principale motivo di cautela non è però la congiuntura, ma il rischio di delusioni sul ciclo di investimenti nell'intelligenza artificiale: i modelli di AI tendono a diventare commodity e i vantaggi competitivi potrebbero rivelarsi limitati. BofA resta quindi sottopesata sui ciclici rispetto ai difensivi. In particolare è sottopesata sui beneficiari del capex in AI, come semiconduttori e beni capitali, e sovrappesata sui settori "anti-AI", come alimentari e bevande e prodotti per la persona e la casa.
Tra i ciclici, la banca alza il settore minerario da underweight a marketweight. Anche il comparto è stato tra i principali beneficiari del ciclo di investimenti in AI, ma dopo una sottoperformance del 15% da inizio settembre le proiezioni lasciano spazio solo a un ribasso marginale.
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