(Teleborsa) - "L’Italia è in linea per
incassare tutte le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza". Lo ha assicurato il ministro per gli
Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, intervenendo a SkyTg24. "Per la nona rata, - ha spiegato - la richiesta di
liquidazione è già stata presentata, avendo il governo raggiunto i 50 obiettivi previsti. Ora si apre la fase di valutazione da parte della Commissione europea, "che
fa parte del confronto tra il governo e Bruxelles e che finora è sempre stato collaborativo".
"Ce la faremo tranquillamente a incassare le ultime due rate – ha detto Foti –
finora è andato tutto bene". Più complesso il capitolo finale:
l’ultima rata vale oltre 28 miliardi di euro e prevede 159 obiettivi, un passaggio che il ministro definisce "particolarmente impegnativo", con tutte le strutture amministrative già al lavoro. "In tanti hanno congiurato – ha aggiunto – ma per il momento devo dire che le congiure sono fallite".
Foti ha ribadito l’ambizione del progetto italiano: "Il nostro è il piano più ambizioso tra tutti quelli europei, quello con la dimensione economica maggiore ed è anche valutato come il migliore realizzato finora in Europa". Da qui l’appello per l’ultimo miglio: "
Nessuno si risparmi, tutti lavorino a testa bassa per raggiungere un risultato strepitoso per l’Italia".
Accanto al Pnrr, il ministro ha rivendicato anche i risultati sul fronte agricolo europeo. "Da questa operazione
l’Italia guadagna 10 miliardi di euro, soprattutto a favore di un settore strategico come l’agricoltura", ha sottolineato, ricordando il ruolo centrale della Politica agricola comune, inserita nel quadro della politica europea e articolata sui suoi due pilastri. Un risultato che, secondo Foti, va letto anche in prospettiva internazionale, in vista di possibili accordi come quello con il Mercosur, "con le necessarie garanzie di
reciprocità sulla sicurezza alimentare".
Il ministro ha infine attribuito il merito dei risultati raggiunti all’azione dell’esecutivo: "Questo monte di risorse può essere ascritto al lavoro del governo Meloni, della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida". Resta la sfida della spesa, ha
concluso Foti, ricordando che l’Italia si confronta con "una cifra monstre" e con situazioni differenziate da regione a regione, ma con la volontà dichiarata di mantenere fino in fondo la dimensione economica del Piano.