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UE verso un regolamento sul caro bollette: elettricità dovrà essere tassata meno del gas

Economia, Energia
UE verso un regolamento sul caro bollette: elettricità dovrà essere tassata meno del gas
(Teleborsa) - La Commissione europea presenterà il 22 luglio un regolamento sulle bollette energetiche che obbligherà i Paesi UE a tassare l'elettricità "in modo più favorevole del gas naturale" e a riformare gli oneri di rete per alleggerire i costi per famiglie e imprese. Il provvedimento, anticipato dall'Ansa che ne ha visionato la bozza, rientra nel piano Accelerate EU varato in risposta alla crisi energetica e si inserisce in un quadro più ampio che include anche il piano d'azione per l'elettrificazione, con l'obiettivo ambizioso di portare la quota di elettricità nei consumi finali dal 23% attuale al 32% entro il 2030.

La logica del regolamento è strutturale: ridurre la dipendenza dal gas, responsabile, attraverso il meccanismo di formazione del prezzo dell'elettricità, del caro bollette che pesa in particolare sull'Italia rispetto ai Paesi con forte penetrazione delle rinnovabili. Pur mantenendo la facoltà di fissare le proprie aliquote fiscali, i governi dovranno garantire che l'elettricità resti fiscalmente più conveniente del gas. Bruxelles interviene anche sugli oneri di rete – che rappresentano circa un quarto della bolletta media – introducendo tariffe legate agli orari di utilizzo e criteri per misurare l'efficienza dei gestori.

L'obiettivo è incentivare i consumi nelle ore di minor costo, con il target di dotare di contatori intelligenti almeno il 50% degli utenti entro il 2030 e il 65% entro il 2033. Aperta anche la possibilità di utilizzare i fondi di coesione per sostenere gli investimenti nelle reti elettriche.

Il provvedimento si affianca alla recente apertura UE a escludere dal deficit le spese per elettrificazione e transizione energetica fino allo 0,6% del PIL nel triennio 2026-2028, una misura accolta con favore da Giorgia Meloni durante la call sulla competitività con altri leader UE e von der Leyen, ma giudicata non sufficiente. "Serve uno sforzo straordinario, sia a livello nazionale sia europeo, per contrastare gli effetti di breve e medio termine della crisi energetica", ha ribadito la presidente del Consiglio.

Prima boccata d'ossigeno per l'Italia è intanto arrivata con il via libera UE al piano da 23 miliardi di euro a sostegno delle rinnovabili, autorizzato nell'ambito del Clean Industrial Deal. Il programma finanzierà eolico onshore, solare, idroelettrico e biogas per 37,15 GW di nuova capacità – circa il 48% dell'attuale capacità rinnovabile installata in Italia – tramite contratti bidirezionali per differenza della durata di 20 anni.
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