Iran, Trump conferma il blocco navale: il Brent vola sopra i 119 dollari, record da inizio guerra
(Teleborsa) - Il presidente Donald Trump ha dichiarato in un'intervista ad Axios che manterrà il blocco navale contro l'Iran finché Teheran non accetterà un accordo che affronti le preoccupazioni americane sul programma nucleare, respingendo la proposta iraniana di riaprire prima Hormuz e rinviare le trattative sul nucleare a una fase successiva.
"Il blocco è in qualche modo più efficace dei bombardamenti. Stanno soffocando come un maiale imbottito. E andrà peggio per loro. Non possono avere un'arma nucleare", ha detto Trump.
La reazione dei mercati è stata immediata: il Brent ha superato i 119 dollari – arrivando a 119,76 dollari al barile, il livello più alto da quando è iniziato il conflitto, il massimo giornaliero dell'ultimo anno – con un incremento giornaliero di oltre il 7%, il WTI è vicino ai 107 dollari.
Trump continua quindi a considerare il blocco navale il suo principale strumento di pressione. Ha sostenuto poi che le riserve petrolifere e i gasdotti iraniani "sono vicini all'esplosione" per l'impossibilità di esportare, anche se Axios ha fatto notare che alcuni analisti dubitano che l'Iran sia in pericolo immediato su questo fronte.
Da Teheran, una fonte dell'apparato di sicurezza citata da Press TV ha risposto con una minaccia diretta: il blocco "riceverà a breve una risposta pratica e di portata mai vista finora", aggiungendo che "la pazienza ha dei limiti e che una risposta punitiva è necessaria" se il blocco dovesse continuare.
Nel frattempo, Bloomberg riporta che Trump ha incontrato alla Casa Bianca, con il segretario al Tesoro Scott Bessent, i rappresentanti di Chevron, Trafigura, Vitol e Mercuria per discutere come prolungare il blocco dei porti iraniani minimizzando l'impatto sui consumatori americani e come affrontare la situazione del mercato petrolifero.
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