(Teleborsa) -
Seduta negativa per la Borsa di Milano, che ha fatto peggio degli altri listini europei. Intanto il mercato USA mostra un andamento negativo. A livello globale le Borse risentono della
pioggia di vendite sui titoli tech. Dopo mesi di euforia, infatti, sono tornati i dubbi sulle valutazioni altissime in assenza di ritorni tangibili derivanti dai massicci piani di investimento annunciati dalle aziende.
Intanto, sul fronte macroeconomico, le stime preliminari di
S&P Global hanno evidenziato
segnali di rallentamento dal
settore manifatturiero europeo a giugno, mentre recupera il settore dei servizi. É il quadro tratteggiato stamattina dagli indici relativi al sentiment dei direttori acquisto delle aziende.
Philip Lane, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea (BCE), nel corso di un intervento presso la Commissione affari economici dell'Europarlamento sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente, ha sottolineato che la crisi nella Regione sta avendo impatti sia sull'inflazione sia sulla crescita dell'Eurozona, provocando un aumento dei prezzi dell'energia che si scarica sul livello generale dei prezzi ed un deterioramento della fiducia e dei redditi reali, che pesa sull'attività economica. Alla luce di ciò, ha aggiunto Lane, l'aumento dei tassi di interesse operato a giugno è stata una
decisione "robusta" e appropriata.
Lieve calo dell'
euro / dollaro USA, che scende a quota 1,138. L'
Oro è in calo (-1,34%) e si attesta su 4.135,6 dollari l'oncia. Vendite diffuse sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 73,13 dollari per barile.
In deciso rialzo lo
spread, che si posiziona a +71 punti base, con un forte incremento di 7 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,63%.
Tra i mercati del Vecchio Continente vendite su
Francoforte, che registra un ribasso dello 0,98%, poco mosso
Londra, che mostra un -0,09%, e seduta negativa per
Parigi, che mostra una perdita dello 0,71%.
Sessione negativa per Piazza Affari, con il
FTSE MIB che lascia sul parterre l'1,46%; sulla stessa linea, chiude in retromarcia il
FTSE Italia All-Share, che scivola a 54.710 punti.
In rosso il
FTSE Italia Mid Cap (-1,5%); sulla stessa linea, in discesa il
FTSE Italia Star (-0,81%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
Amplifon (+1,69%),
Enel (+0,80%),
Inwit (+0,71%) e
Leonardo (+0,70%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
STMicroelectronics, che ha terminato le contrattazioni a -8,44%.
Scende
Stellantis, con un ribasso del 6,74%.
Crolla
Prysmian, con una flessione del 4,10%.
Sotto pressione
Avio, che accusa un calo del 3,47%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
D'Amico (+4,35%),
Ferragamo (+2,51%),
Banco Desio (+2,28%) e
ERG (+1,40%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
Technoprobe, che ha terminato le contrattazioni a -5,14%.
Vendite a piene mani su
LU-VE Group, che soffre un decremento del 4,20%.
Pessima performance per
MFE A, che registra un ribasso del 4,11%.
Scivola
MFE B, con un netto svantaggio del 3,73%.