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Agriumbria 2026: fiera tra innovazione, zootecnia e meccanica agricola

Economia
Agriumbria 2026: fiera tra innovazione, zootecnia e meccanica agricola
(Teleborsa) - "Oggi Agriumbria non è soltanto una manifestazione fieristica. È diventata un luogo dove si incontrano economia reale, politica agricola e innovazione". Con queste parole Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere Spa, presenta la 57esima edizione di Agriumbria, che si terrà dal 27 al 29 marzo a Bastia Umbra, richiamando migliaia di visitatori da tutta Italia.

Tra i protagonisti dell’evento, Federacma – la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio – porterà in fiera un programma focalizzato su tre temi chiave per il comparto agromeccanico: accesso ai finanziamenti, revisione dei mezzi agricoli e ricambio generazionale. In un contesto caratterizzato da incertezza normativa e dalla necessità di pianificare per tempo investimenti e adempimenti, Federacma organizzerà incontri e workshop per fornire strumenti operativi e indicazioni pratiche a concessionari e imprese agricole.

L’attenzione verso le nuove generazioni sarà confermata dai Mech@griJOBS, workshop dedicati agli studenti degli istituti tecnici e agrari italiani, in programma venerdì 27 e sabato 28 marzo, realizzati in collaborazione con FederUnacoma e CAI Agromec. L’iniziativa mira a far conoscere le opportunità professionali offerte dalla meccanica agraria e a favorire il dialogo tra scuola e impresa.

Tra le novità di questa edizione, uno spazio dedicato alle federazioni di costruttori e rivenditori di macchine, con particolare attenzione al settore forestale, spesso poco rappresentato nelle fiere nazionali. Le aziende espositrici avranno l’opportunità di effettuare dimostrazioni di filiera per mostrare le varie fasi operative delle loro macchine.

Agriumbria 2026 conferma anche il suo cuore zootecnico: più di 600 capi tra bovini, ovini, equini, suini, caprini e avicunicoli, con tutte le principali razze italiane da carne, mostre e rassegne di razza, aste e concorsi di animali iscritti ai libri genealogici, oltre alla tradizionale vetrina degli animali di bassa corte. Il programma zootecnico prevede le Mostre Nazionali dei bovini da carne, con ANABIC che ospita la 39ª Mostra Nazionale della razza Chianina e la 33esima della razza Romagnola, e ANACLI con la 21esima Mostra Nazionale della Limousine e la 13esima della Charolaise. Non mancherà il comparto latte con la Frisona Italiana, protagonista anche della Giornata Didattica, durante la quale gli studenti degli istituti agrari e professionali parteciperanno a gare di valutazione morfologica.

ARA Umbria e Marche presenterà una vetrina dedicata alla biodiversità allevatoriale, evidenziando il ruolo della zootecnia nella tutela del territorio e nella sostenibilità. Infine, per l’ovinicoltura, torneranno i tradizionali concorsi Asso.Na.Pa. dedicati alla razza Sarda, con pecore primipare e pluripare, arieti di 12-24 mesi e arieti adulti.

Agriumbria 2026 si conferma così un punto di incontro strategico tra innovazione tecnologica, formazione, sostenibilità e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane.

(Foto: Stijn Te Strake on Unsplash)
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