Fed, Williams esclude nuovi rialzi dei tassi nel 2027
Il presidente della Fed di New York prevede un rallentamento dell’inflazione verso l’obiettivo del 2% nel 2027
(Teleborsa) - John Williams, presidente della Federal Reserve Bank di New York, ritiene ancora appropriato un ulteriore rialzo dei tassi d’interesse entro la fine del 2026, ma al momento non vede la necessità di nuovi aumenti nel 2027.
"Non ho cambiato idea sul fatto che possa essere appropriato un altro rialzo dei tassi", ha dichiarato in un’intervista a Bloomberg News. "Al momento non credo ci siano ragioni per ritenere che sarà necessario andare oltre".
Williams ha sottolineato che l’inflazione potrebbe rallentare sensibilmente il prossimo anno, avvicinandosi all’obiettivo del 2% della Fed, con l’attenuarsi degli effetti dei dazi e dello shock dei prezzi energetici.
Inflazione, energia e intelligenza artificiale
Il presidente della Fed di New York ha spiegato di aver sostenuto con convinzione l’aumento dei tassi deciso a settembre, dopo il peggioramento delle prospettive d’inflazione a breve termine. Le aspettative di una rapida risoluzione del conflitto con l’Iran e di una conseguente discesa dei prezzi del petrolio si sono infatti rivelate troppo ottimistiche. A questo si è aggiunto il forte aumento dei prezzi dei carburanti raffinati.
Williams ritiene tuttavia che le pressioni sui prezzi legate a dazi, energia e investimenti nell’intelligenza artificiale non abbiano modificato le tendenze di fondo dell’inflazione, che mostrano segnali di rallentamento.
Ha inoltre osservato che il mercato del lavoro non presenta squilibri tali da alimentare l’inflazione e che l’economia statunitense, nel suo complesso, non è in una fase di surriscaldamento.
Mercati e prossime decisioni della Fed
Le dichiarazioni di Williams sono in linea con la previsione mediana dei responsabili della Fed, che indica un ulteriore rialzo dei tassi nel 2026. Alcuni esponenti della banca centrale ritengono invece necessari ulteriori interventi per riportare l’inflazione al 2%.
I mercati, sulla base dei contratti futures sui federal funds, prevedono attualmente un rialzo a dicembre e altri due nel 2027.
Williams ha comunque evidenziato l’elevata incertezza delle prospettive economiche, sottolineando la necessità di continuare a monitorare i dati. Domani, sarà pubblicato un nuovo rapporto sull’inflazione al consumo, l’ultimo prima della riunione della Fed del 27-28 ottobre.
La comunicazione della banca centrale
Williams ha infine chiarito che il suo intervento del 29 settembre, interpretato dai mercati come un segnale di minore urgenza per un nuovo rialzo dei tassi, rifletteva esclusivamente le sue valutazioni personali.
Ha definito i prezzi di mercato una fonte d’informazione utile, precisando che le proprie conclusioni derivano dall’analisi dei dati economici e delle tendenze sottostanti. Ha inoltre confermato di essere in contatto regolare con il presidente della Fed, senza fornire ulteriori dettagli.
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