(Teleborsa) - "La tecnologia è il veicolo dello sviluppo dell’infrastruttura e i dati rappresentano un paradigma imprescindibile". E' la sintesi di
Danilo Gismondi, Direttore Digital Transformation di
Autostrade per l’Italia, intervenuto all’incontro
Grand Tour 4.0. La mobilità come leva del turismo, convegno di apertura del
BIT Mobility Forum, svoltosi questo pomeriggio alla Fiera di Milano.
"Nella nostra
Control Room, il cuore tecnologico che coordina da remoto la viabilità e lo stato della rete autostradale – ha spiegato Gismondi – gestiamo e analizziamo ogni anno circa
2,5 miliardi di dati, monitorando eventi di traffico e infrastrutture a 360 gradi. Numeri che dimostrano quanto il dato sia centrale non solo per la
gestione della rete, ma anche per
avviare nuove sperimentazioni e sviluppare algoritmi in grado di rendere le analisi di traffico sempre più precise e accurate".
Negli ultimi anni
Autostrade per l’Italia ha condotto diverse sperimentazioni sulle smart roads, in particolare nel nodo di Firenze, introducendo soluzioni innovative sia per la comunicazione tra veicolo e infrastruttura sia per lo sviluppo e l’utilizzo della tecnologia 5G.
"Nel corso del 2025 – ha proseguito Gismondi – abbiamo inoltre sviluppato la
funzionalità di Dynamic Speed Limit, il primo servizio in Italia che, in condizioni di traffico aperto, suggerisce agli automobilisti la velocità ottimale di percorrenza
lungo la Tangenziale di Napoli, rendendo l’infrastruttura protagonista di una nuova visione della mobilità intelligente". Il progetto è stato
sperimentato anche con un’auto a guida autonoma in condizioni di traffico aperto, test che in futuro potrebbero contribuire a una riduzione delle emissioni e dei tempi di percorrenza. Autostrade per l’Italia è stata la
prima concessionaria nel Paese a consentire la circolazione di veicoli a guida autonoma sulla propria infrastruttura a traffico aperto, grazie all’integrazione di
tecnologie avanzate e all’utilizzo dei dispositivi di comunicazione già installati lungo la rete.
"La rete diventa protagonista del dialogo tra l’infrastruttura e il veicolo", ha concluso Gismondi.