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Ipsos Doxa: il 78% delle famiglie vede il futuro economico in stallo

Economia
Ipsos Doxa: il 78% delle famiglie vede il futuro economico in stallo
(Teleborsa) - Secondo Ipsos Doxa, inflazione persistente, tassi volatili e instabilità geopolitica stanno trasformando l’incertezza in una condizione strutturale per le famiglie italiane. In questo scenario cambiano priorità, atteggiamenti verso il risparmio e bisogni di protezione, con implicazioni sempre più rilevanti anche per il settore finanziario.

Famiglie: protezione, previdenza e digitale al centro dei nuovi bisogni
Il 78% delle famiglie italiane si trova oggi in una fase di stallo: prevale infatti la convinzione che la propria situazione economica non cambierà nel corso del prossimo anno. Le preoccupazioni si sono consolidate nel tempo, alimentando un atteggiamento prudente nei consumi e nelle decisioni economiche, vissuto come una strategia di equilibrio di fronte all’incertezza.

Sul fronte della protezione, il 48% dei capifamiglia dichiara di sentirsi esposto ai rischi, ma negli ultimi 18 mesi non ha sottoscritto alcun prodotto assicurativo aggiuntivo. Parallelamente, cresce in modo significativo la domanda di consulenza: il 57% si dichiara interessato a un approccio proattivo e a check-up personalizzati, con un incremento di 10 punti percentuali in soli sei mesi.

Sul fronte previdenziale, i lavoratori tra i 18 e i 34 anni mostrano una propensione crescente ad attivare prodotti di previdenza integrativa. Per le fasce più mature emerge invece il tema della gestione del patrimonio accumulato e della sua pianificazione futura: 3 decisori su 10 dichiarano di voler agire oggi, con una quota che sale a 4 su 10 tra i 35-44enni.

La transizione digitale procede in modo trasversale: Internet Banking e Mobile Banking crescono in tutte le fasce d’età, così come i pagamenti digitali. Cresce anche l’interesse per l’Intelligenza Artificiale Generativa applicata alla finanza, soprattutto tra giovani, professionisti e manager. Anche il segmento Senior mostra un approccio più aperto verso i servizi digitali. Il mercato continua però a privilegiare un modello ibrido: tecnologia a supporto dell’operatività e competenza umana nella relazione e nelle decisioni di valore.

Le implicazioni per il settore finanziario
I dati dello studio Multifinanziaria Ipsos Doxa indicano per il settore finanziario la necessità di un’evoluzione nel modello di servizio: dalla distribuzione di prodotti standardizzati verso una consulenza dinamica e personalizzata, capace di rispondere a bisogni differenziati per età, segmento e stadio del ciclo di vita economico. Il trasferimento intergenerazionale della ricchezza verso Millennial e Gen Z pone inoltre un tema di fiducia di lungo periodo: trasparenza, responsabilità e condivisione di valori diventano elementi costitutivi dell’offerta.

"L’incertezza che stiamo vivendo non è un fenomeno passeggero, ma il nuovo ecosistema in cui dobbiamo imparare a operare", commenta Stefania Conti, Responsabile degli studi Multifinanziaria, Ipsos Doxa "Di fronte a famiglie paralizzate dall’attesa, l’industria finanziaria è chiamata a un cambio di paradigma radicale: passare dalla semplice vendita del prodotto alla costruzione di benessere e sicurezza. Il paradosso dell’inazione dei clienti rappresenta oggi la più grande opportunità per il settore. La vera sfida è trasformare i player finanziari da erogatori di servizi a veri e propri consulenti di transizione, supportando le famiglie nel costruire percorsi di agilità strategica e crescita, anche nei contesti meno favorevoli".

(Foto: Photo by John Schnobrich on Unsplash)
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